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Yousif ottimista ma la fideiussione non c’è, il futuro del Livorno resta un mezzo mistero

Yousif ottimista ma la fideiussione non c’è, il futuro del Livorno resta un mezzo mistero

Intanto sembra slittare ancora la possibile ripartenza della B il 4 maggio e la conclusione della stagione torna a rischio

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LIVORNO. L’alone di mistero non si dissolve. Partiamo dalle notizie e poi passiamo alle sensazioni. Le certezze a oggi sono due: 1) Aldo Spinelli è ancora presidente del Livorno e il figlio è ancora amministratore delegato (dunque nessuna a oggi si è dimesso). 2) a Genova fino a ieri sera non è arrivata nessuna fideiussione a firma Majd Yousif. Quindi uno dei giorni che ci conducono al fine settimana, è scivolato via senza cancellare i punti interrogativi.

Da quanto ci risulta, un contatto tra le parti ci sarebbe stato mercoledì mentre la giornata di ieri è scivolata via senza sostanziali novità. Di certo l’entourage di Yousif continua a manifestare un grande ottimismo sulla chiusura della trattativa, e si parla addirittura di possibile chiusura entro la fine della settimana. Ma le ore passano e questa benedetta fideiussione non è ancora arrivata negli uffici di Genova.

Spinelli ha ancora una volta ribadito che non vuole saperne più del Livorno e che vuole farsi da parte. Anche dare le dimissioni cambierebbe poco o niente nella sostanza: è già successo in passato, ma nei fatti la famiglia Spinelli resterebbe padrona in tutto e per tutto del Livorno anche da dimissionaria.

Piuttosto è chiaro che, più passano i giorni e più anche i tifosi iniziano ad essere perplessi sul fatto che Yousif riesca davvero a chiudere la trattativa. Sembrava tutto fatto il 5 febbraio, e invece siamo ancora qua ad attendere. Vediamo adesso cosa succede nei prossimi 2-3 giorni che potrebbero essere decisivi. E a proposito di situazioni che non si chiariscono, c’è anche il caso della ripresa del campionato. Sembrava che il 4 maggio fosse la data scelta per la ripartenza della serie A e della serie B a livello di allenamenti, ma si sta sempre più facendo largo l’ipotesi che la B non riprenda neanche in quella data. La Figc parla di step che dovrebbero portare a ripartire prima la A, poi la B e infine la C. Ma molti hanno la sensazione che la situazione sia diversa: la A potrebbe ripartire, la C al 99% non ripartirà, mentre la B resta in bilico.

Il problema sono soprattutto le misure di sicurezza. In serie A le grandi società hanno importanti centri sportivi, ma già le piccole squadre potrebbero trovare delle difficoltà. Il problema si moltiplica per 10 in serie B dove chiaramente non ci sono strutture di altissimo livello e le società non hanno risorse per spendere grosse per mettere tutto in sicurezza. Giovedì 16 aprile Lo Monaco del Catania ha reso bene l’idea: «Continuare Serie A e Serie B? Sulla Serie A sono convinto che in un modo o nell’altro la metteranno nella condizione di poter chiudere il campionato, esclusivamente per la faccenda dei diritti TV che riguarda tutto il sistema calcio. Ci sono anche più o meno le condizioni per poter applicare questo protocollo, ma in Serie B non ci sono, esattamente come la Serie C».

PRIMAVERA CONTINUA

Intanto ieri la Figc ha annunciato la sospensione definitiva per i Campionati e le altre competizioni giovanili nazionali ad eccezione della Primavera. Dunque solo la squadra di Cannarsa “potrebbe” riprendere, mentre tutte le altre squadre amaranto sono già al capolinea della stagione.


 

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