Gioco
Livorno in campo dal 31 maggio? Balata: «Sì, vogliamo ripartire»
LIVORNO
I padroni del vapore non ci sentono. Tutti gli altri sport hanno sospeso i loro campionati, non il calcio che vuole ripartire ad ogni costo. Ma a quale prezzo?
Di certo la serie B vuole accodarsi alla serie A e ripartire il prima possibile. Ecco così che le società potrebbero avere il via libera per allenarsi già dal 4 maggio, con i calciatori convocati a gruppi di tre e senza contatti diretti tra loro. Settimane intense di lavoro per fissare la prima giornata post Coronavirus il 30 maggio (con possibile anticipo venerdì 29 maggio). Ma c’è anche l’ipotesi di concedere una settimana in più di preparazione alle squadre, così da ripartire nel weekend del 6-7 giugno.
Intanto ieri è tornato a parlare il presidente di Lega Serie B, Mauro Balata. «È difficile parlare di calcio di fronte a una tragedia che coinvolge tutti, alcuni di noi anche direttamente. La mia opinione -è che si partira' solo quando ci saranno le condizioni di massima sicurezza. Abbiamo tutti gli interessi per ripartire e preservare i principi del merito sportivo, ma solo quando le autorità sanitarie e politiche ci diranno che ci sono le condizioni per farlo. Ci affidiamo a loro e al grande lavoro di responsabilità che sta portando avanti il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, nella speranza di poter portare anche un po' di gioia al Paese». E la data della eventuale ripartenza: «Non c'è una data, ci sono diverse ipotesi in campo, ma bisogna vedere che tipo di disposizioni ci verranno date. Le eventuali decisioni vanno prese insieme con equilibrio e senso di responsabilità, sono contrario a qualsiasi ipotesi dettata da fantasia o esercizi non conformi alle regole che abbiamo, che hanno tutti i sistemi calcistici e che piu' in generale sono legate al diritto. Servono buonsenso, responsabilità e ragionevolezza». —
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