Gioco
Maiorino e Bresciani andata e ritorno, il Livorno valuta già il rientro dei prestiti
Non solo Gonnelli e Gasbarro: sono dieci i giocatori in giro. In quetsa stagione discreto D’Angelo ad Avellino, Canessa a secco di gol
LIVORNO. Non solo Gasbarro, Gonnelli e Raicevic, giocatori che un anno fa erano titolari e che a gennaio hanno lasciato la maglia amaranto. In prestito - oltre ai due difensori livornesi e all’attaccante montenegrino - ci sono il trequartista Maiorino e altri sei ragazzi che negli ultimi mesi si sono confrontati con la serie C. Tutti partiti tra la scorsa estate e il mercato invernale, tutti sotto contratto con il Livorno, anche se in alcuni casi bisogna fare i conti con il diritto di riscatto. Ecco comunque il quadro dei dieci giocatori amaranto in prestito, alcuni dei quali potrebbero far comodo nella prossima stagione.
È l’unico portiere legato al Livorno per il prossimo campionato, visto che il 30 giugno di quest’anno scadono i prestiti di Plizzari (Milan) e Zima (Genoa), ma anche il contratto di Ricci. Oggi Romboli è in prestito alla Pergolettese, società di Crema, in zona playout nel girone A di serie C: è il vice di Ghidotti, promessa di proprietà della Fiorentina, e fin qui ha collezionato 7 presenze, 6 in campionato e una in Coppa Italia. Di sicuro su Romboli, 21 anni, verranno fatte delle valutazioni per l’inserimento nella rosa della prossima stagione, come secondo o terzo portiere.
Dopo una vita con la maglia amaranto, tranne due stagioni a Pontedera, a gennaio Gasbarro ha risposto alla chiamata del Pordenone, grande rivelazione della serie B. Questione anche di ambizioni, visto che i neroverdi sono in corsa per la promozione diretta. Gasbarro è stato ceduto in prestito con diritto di riscatto: per lui con il Pordenone 3 presenze da titolare, tutte da terzino sinistro, e altre 3 partite vissute dalla panchina, compresa quella contro il Livorno subito dopo il trasferimento in Friuli.
Una carriera con mille passaggi in comune con Gasbarro, compresa la partenza nell’ultimo giorno del mercato invernale. Ma se Gasbarro è rimasto in B, al Pordenone, Gonnelli ha deciso di ripartire dalla serie C, dall’Alessandria. La formula è la stessa: prestito con diritto di riscatto. La nuova avventura di Gonnelli, dopo il debutto a febbraio contro la Giana, è stata però frenata da un infortunio che ha costretto il difensore a saltare le partite successive. Insomma, per ora è fermo a una presenza. E se i campionati non dovessero riprendere, potrebbe restare l’unica con la maglia dell’Alessandria.
Sì, tra i giocatori ancora sotto contratto c’è anche Parisi, 24 anni, laterale destro arrivato nell’estate 2018 dal Siracusa. Qui ha giocato solo tre volte, una in campionato e due in Coppa Italia, tutte sotto la gestione Cristiano Lucarelli. Poi i prestiti in serie C, di nuovo a Siracusa nella seconda parte della scorsa stagione e alla Sicula Leonzio da luglio a oggi, partendo quasi sempre da titolare. Per lui 39 partite nell’ultimo anno e mezzo, facendo praticamente da jolly sulle fasce: terzino destro, terzino sinistro, quinto di centrocampo, esterno d’attacco…
Altro laterale destro che può giocare anche a sinistra. Da gennaio è all’Avellino, nel girone C di serie C, dopo sei mesi in cui non ha trovato spazio nel Livorno, complice anche un contesto non semplice per un ragazzo di vent’anni alla prima esperienza da professionista. Quattro le presenze di Rizzo con i biancoverdi, due dal primo minuto e due entrando a gara in corso. Di certo ha bisogno di giocare con continuità per crescere e capire la sua dimensione.
Il ragazzo pescato due anni e mezzo fa in serie D, nel Seravezza, è cresciuto e potrebbe far parte della rosa della prossima stagione. All’epoca Bresciani, nel giro di poche settimane, passò da giocare in periferia contro lo Scandicci al derby col Pisa da titolare, facendosi trovare pronto. E dopo la promozione del Livorno in B, sono arrivati i prestiti in serie C: nella scorsa stagione a Ravenna, quest’anno invece nella Reggina dei record, dove ha dimostrato il suo valore prima del brutto infortunio di gennaio. Insomma, il futuro di Bresciani - 22 anni, esterno sinistro che può giocare da terzino, quarto o quinto di centrocampo - potrebbe essere di nuovo a Livorno.
È stato il primo a salutare Livorno nel mercato di gennaio, raggiungendo l’ex amaranto Emerson a Potenza (girone C di serie C) e trovando subito spazio nel centrocampo rossoblù: 11 presenze in due mesi, 4 delle quali da titolare. Qui invece ha sofferto dal punto di vista fisico, tanto da giocare soltanto due spezzoni. Il futuro di D’Angelo a Livorno è legato soprattutto alla categoria: con la retrocessione in serie C potrebbe avere una chance.
Prima di accettare il secondo prestito consecutivo alla Feralpisalò, Maiorino aveva spalmato il maxi-ingaggio da 180mila euro netti a stagione prolungando fino al 2021 con il Livorno. Un contratto pesante, uno stipendio pesante per un giocatore non all’altezza della serie B, ma capace di fare la differenza in C. E i numeri messi insieme a Salò, da gennaio dello scorso anno a oggi, lo dimostrano: 49 gare e 14 gol tra campionato, playoff e coppe. La Feralpisalò ha l’obbligo di riscatto in caso di promozione in B: impossibile riprendere il Vicenza in testa alla classifica, ma si giocherà le sue carte nei playoff, a patto che si torni a giocare dopo lo stop.
Anche lui, come il portierino Romboli, è in prestito alla Pergolettese, dove fino a gennaio c’era anche l’ex amaranto Belingheri. Il problema è che l’attaccante classe 1999 non è ancora riuscito a segnare, pur avendo giocato 20 partite tra serie C e Coppa Italia. Un’esperienza sfortunata dal punto di vista realizzativo, ma sicuramente importante per crescere dopo il debutto tra i professionisti della scorsa stagione. Canessa è atteso a Livorno in estate, con la società amaranto chiamata a decidere tra la conferma e un nuovo prestito.
L’esempio di una stagione folle: a Raicevic, attaccante da 6 gol in 50 partite con il Livorno, è stato regalato un contratto fino al 2022 da circa 200mila euro netti all’anno. E ai tifosi non è andato giù l’atteggiamento nell’ultima partita con la maglia amaranto, 20 minuti indisponenti nel 4-4 con l’Entella. A quel punto la società ha accelerato la cessione: prestito con diritto di riscatto allo Slask Wroclaw, squadra che prima dello stop era terza nella massima serie polacca, dove Raicevic ha giocato 6 volte trovando un gol e un assist.
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