Gioco
Il mare, il verde e tutto il fascino del golf Livorno ha già superato i 200 iscritti
Il circolo di Banditella ha recentemente compiuto i 5 anni di vita: da Alberto Galatolo a Beatrice Cambi, scopriamo le star di casa nostra
IL VIAGGIO
FRANCESCO PARDUCCI
La giornata è splendida e il campo, senza che nessuno lo abbia calpestato nell'ultimo mese, è in condizioni perfette. L'erba, sotto le amorevoli cure dell'agronomo Gabriele Vittori, responsabile del campo, è cresciuta al punto giusto. Ma al Golf Club Livorno il cancello è chiuso.
Sui green, la bandierina che segnala la buca è appena mossa dalla brezza di terra, ma non c'è nessuno che si fermi un attimo a guardare il mare che si può vedere quasi da ogni parte del percorso o le isole stese a raggiera là davanti. Il Golf Club Livorno, come tutte le altre sportive cittadine, è fermo dai primi di marzo e il Covid-19 ha privato i golfisti della stagione più adatta per il loro sport, la primavera, quando non fa più freddo e non ti devi imbacuccare rendendo i movimenti più difficili e non fa ancora quel caldo che ti costringe a giocare solo di primo mattino o nelle ore tardo pomeridiane.
«Purtroppo ci aspettavamo molto da questi mesi – dice il presidente Andrea Scapuzzi – ma davanti a quello che l'Italia sta passando qualsiasi nostro rimpianto passa in secondo piano. La primavera, si sa, è il mese migliore per il golf amatoriale, speravamo anche nell'avvicinarsi di tanti neofiti che avrebbero potuto approfittare di nuove iniziative promozionali che peraltro rilanceremo quando potremo ripartire».
Ma che cosa esprime oggi il movimento golfistico a Livorno? Il circolo di Banditella ha recentemente compiuto i 5 anni di vita, ma di giocatori a Livorno ce n'erano già anche se eravamo lontani dai numeri attuali, divisi fra le due strutture di Tirrenia. Quando, nel 2015, è stata inaugurata il Golf Club Livorno, alcuni di questi hanno preferito restare nella precedente situazione, parecchi altri hanno scelto la comodità di un campo raggiungibile in massimo 10 minuti da qualsiasi parte della città.
Oggi il Golf Club Livorno conta circa 200 soci, un numero in costante aumento, man mano che questo sport si andrà affermando anche a livello nazionale come sport di massa, così come avviene in molti altri Paesi.
Una diceria che ha sempre accompagnato il golf e che ne ha frenato l'espansione è quella dei costi assai elevati. Oggi questo è smentito dai fatti: l'iscrizione annua al Golf Club Livorno costa quanto quella di una buona palestra (circa 80 euro al mese, ma sono previste agevolazioni per gli under, per gli over e per i nuclei familiari), per cominciare non c'è bisogno di niente se non di un abbigliamento comodo e di un paio di scarpe adatte. L'attrezzatura viene fornita gratuitamente dal circolo e un corso base per principianti costa 90 euro per 6 lezioni, assai meno di quanto si spende per le lezioni di sci in una settimana bianca.
Quasi ogni domenica viene organizzata una gara, usando le diverse formule previste per il golf amatoriale (gare singole, a coppie, a squadre) con i premi messi in palio dai numerosi sponsor del circolo cui la gara stessa viene intitolata.
La partecipazione, nei mesi di buona stagione, non va quasi mai al di sotto dei 60 iscritti, rendendo quindi ogni gara assai incerta sul suo esito finale anche se, ovviamente, nella classifica che non tiene conto degli handicap ma solo dei colpi effettuati, saranno sempre i migliori a prevalere.
Fra i 200 tesserati del Golf Club Livorno, sono una quindicina i prima categoria, “la crema” del golf amatoriale, con ai vertici “o rey” Alberto Galatolo, presenza fissa nelle premiazioni di ogni gara e subito dopo lo stesso presidente Scapuzzi, il figlio Andrea, Fabrizio Allegrini e Tommaso Franceschi, uno dei due progettisti del percorso insieme al padre Umberto.
Una sola donna (anche se la presenza femminile è assai nutrita)in questa ristretta elite, Beatrice Cambi, anni fa una delle migliori giocatrici della Toscana, ma ancora oggi capace di battersi ai migliori livelli. Fra gli emergenti possiamo indicare Ezio Mori che nonostante un'età golfistica relativamente recente (gioca da 5 anni, in coincidenza con l'apertura del Circolo) ha rapidamente scalato le posizioni ed è riuscito, da tempo, ad approdare alla prima categoria.
Altri nomi di cui potremo parlare a breve sono quelli di Andrea Carboni, protagonista di un autentico exploit nella gara di debutto con immediato passaggio in seconda categoria e Roberto Catalani. Da non trascurare i progressi di Ilario Sartori e Luca Vatteroni, entrambi passati in “seconda” dopo pochissimi mesi dalla loro conoscenza con il golf.
Non sono tesserati del Golf Club Livorno ma sono livornesi di scoglio gli unici due giocatori della nostra città che siano approdati ai circuiti professionistici. Sono i cugini Andrea e Tommaso Perrino. Il primo ha lasciato da pochissimo le gare del circuito pro e ora svolge l'attività di maestro presso il prestigioso circolo di Castelfalfi, in provincia di Firenze. Luca vide stroncata sul nascere da un brutto incidente sulle due ruote la sua promettentissima carriera. Oggi è richiestissimo maestro al Cosmopolitan Golf Club di Tirrenia ma partecipa ancora alle gare per i non normodotati e si è qualificato per le ParaOlimpiadi di Tokio, purtroppo rinviate all'anno prossimo per i noti motivi. Ma la tradizione di famiglia a livello pro potrebbe continuare: Paolo, il fratello minore di Tommaso, ha solo 11 anni ma è già una piccola stella del golf giovanile e non è azzardato prevedere per lui, fra qualche anno, un ingresso nel dorato mondo professionistico. —
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