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Riprendere, cristallizzare o annullare tutto: il Livorno fa il tifo per la terza ipotesi

Fabrizio Pucci
Riprendere, cristallizzare o annullare tutto: il Livorno fa il tifo per la terza ipotesi

Il futuro della serie B resta avvolto da un grande punto interrogativo: ecco cosa può succedere nei prossimi giorni

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LIVORNO. A tre settimane dalla sospensione dei campionati il calcio italiano si sta ancora interrogando su quale finale scrivere per questa stagione stravolta dall’epidemia di Covid-19. Mentre altre federazioni – quella del Rugby per esempio – ne hanno già deliberato la chiusura, gli astronomici interessi che gravitano attorno al mondo del pallone stanno costringendo il presidente Gabriele Gravina e temporeggiare in un momento nel quale, al contrario servirebbe chiarezza. Al momento le strade percorribili sono tre: ripresa dei campionati, loro annullamento, o cristallizzazione della delle classifiche. Tutte e tre produrranno scontenti, una di queste chiaramente sarebbe una soluzione che consentirebbe al Livorno di non retrocedere.

Il primo iscritto al partito di coloro che vorrebbero riprendere i campionati è proprio il presidente della Figc Gravina. Questione di equità, di vincitori e vinti che devono essere sanciti solo dal campo. Ricominciare sì, ma con almeno due domande al momento senza risposta: quando? E come? La prima è materia per epidemiologi perché si potrà rigiocare solo quando ce ne saranno le condizioni sanitarie. Di certo il pallone non tornerà a essere preso a calci nell’immediato. Ieri il presidente dell’Uefa Ceferin ha aperto quattro possibili finestre: maggio, giugno, fine giugno o fine agosto con conseguente posticipo della stagione 2020/21. E poi c’è il “come”: a porte aperte o (quasi sicuramente) chiuse?

C’è un altro aspetto che rema contro la ripresa dei campionati: ci sono moltissimi giocatori che il 30 giugno si svincolano e che magari già adesso hanno un accordo con altre società. Che cosa sarà di loro se la stagione 2019/20 dovessi concludersi a metà luglio o anche più avanti? Ovviamente non c’è letteratura giuridica che possa dirimere la questione.

Una possibilità è quella di una delibera federale che annulli in toto la stagione 2019/20. Questa strada consentirebbe di sterilizzare i campionati e di ripartire a settembre – o quando sarà – con format e organici attuali. Questa ipotesi scatenerebbe il caso. Ad esempio il Livorno, virtualmente in serie C ripartirebbe dalla serie B così come il Benevento, ormai in A sarebbe costretto a ricominciare dai Cadetti. Di esempi ce ne sono a bizzeffe: Reggina e Monza sono sicure della promozione in B, ma ripartirebbero dalla C come se fino ad ora fossero state su ‘Scherzi a parte’. E’ evidente che l’annullamento farebbe la fortuna degli avvocati esperti di diritto sportivo a cui si rivolgerebbero le società danneggiate.

La terza opzione prevede il congelamento delle classifiche al 7 marzo o comunque all’ultima giornata di campionato nel quale tutte le squadre hanno giocato lo stesso numero di partite. In questo modo il Livorno sarebbe in serie C e arrivederci e grazie, quando invece (almeno in linea teorica) in caso di ripresa della stagione, potrebbe ancora salvarsi. La situazione è ancora più complicata nei campionati che prevedono la disputa di playoff e playout. Insomma anche la cristallizzazione delle classifiche non accontenterebbe (quasi) nessuno e i tribunali sportivi sarebbero inondati di ricordi .

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