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Rainone si gode la sua Ardenza «Gruppo 2003 eccezionale non vedo l’ora di riabbracciarli»

Rainone si gode la sua Ardenza «Gruppo 2003 eccezionale non vedo l’ora di riabbracciarli»

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Enzo Rainone è il tecnico dell’Ardenza 2003, formazione che sta disputando davvero un’ottima stagione.

«Oggi purtroppo il calcio è l’ultimo dei nostri pensieri - spiega Rainone - ma non vedo l’ora di riabbracciare i miei ragazzi. A luglio scorso, dopo un ottimo campionato stravinto con l’Academy, molti si aspettavamo il salto, invece ha scelto l’Ardenza. «Al di là della tipologia di campionato Regionale o Provinciale, credo di aver fatto un ottima scelta, un salto di qualità. Mi chiamò Massimo Spigoni, poi bastarono poche parole con il Presidente Vincenzo Mauro per dire di sì, ho sentito subito la loro fiducia, ho avuto la massima libertà nel decidere categoria e programmi da seguire. E poi quando ti sentì dire “voglio anche tutto il tuo Staff”, vuol dire che la fiducia è massina. Ho puntato su un programma biennale, simile a quello percorso negli anni precedenti. Ho scelto di fare la categoria Allievi A con un gruppo di ragazzi al 90% del 2004 ed inserendo strada facendo 3/4 ragazzi del 2003 per dare un po’ di esperienza alla squadra. Questo perché quest’anno il nostro obbiettivo è quello di far crescere questi ragazzi più giovani.

La sua squadre nasce da un binomio interessante, ex giocatori Academy che hanno seguito Rainone in quest’avventura e gruppo storico dell’Ardenza, «Essere seguito spontaneamente senza se o ma da 5/6 ragazzi ex Academy che avevano offerte ed opportunità più allettanti è stata la ciliegina sulla torta. Si dice che allenare gli stessi ragazzi per troppi anni sia sbagliato, perché perdono il rispetto e la voglia di ascoltarti. Per me è stato tutto diverso, ho gente come Tommaso Fedi e Luca Branchetti, che tra l’altro sono i nostri capitani, che mi seguono da7/8 anni, oppure Gianmaria Tognotti da 5 anni o Alessio Graziosi da 3 anni, oppure è tornato Giacomo Corsini che, dopo averlo allenato 5 anni aveva proseguito verso altri lidi. Se Tutti ti seguono con la stessa voglia, lo stesso entusiasmo, per dimostrarti sempre di più e per dimostrarti di meritarsi il posto in squadra, vuol dire che hai seminato bene, che hai fatto quello che desideravi, far divertire i ragazzi insegnando loro il gioco del calcio e tanti valori, quali rispetto, lealtà, educazione ed altri valori che possono aiutare a crescere di anno in anno» —

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