Il Tirreno

Livorno

Il treno per l’Olimpiade passa e va così tanti livornesi restano a piedi

Andrea Masini
Il treno per l’Olimpiade passa e va così tanti livornesi restano a piedi

Da Detti a Turrini, dalla Vecchi alla Pietrini: ecco chi deve rimandare il sogno. E Montano ora rischia...

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LIVORNO

Un sogno spezzato. Per qualcuno forse soltanto rimandato ma per altri (vedi ad esempio Montano) potrebbe essere un treno sfuggito sul quale non si salirà più.

Il C.I.O. e il suo presidente Thomas Bach - in accordo premier giapponese Shinzo Abe - shanno annunciato il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo all’estate del prossimo anno (2021), perché il mondo dello sport non può far altro che fronteggiare l’emergenza planetaria legata alla diffusione del Covid-19, adottando le misure di contenimento e congelando di fatto qualsiasi attività.

Un blocco che ha coinvolto pure una vasta gamma di atleti livornesi, alcuni dei quali già in possesso del pass per i Giochi (vedi Irene Vecchi e Aldo Montano), altri - come per esempio i nuotatori - costretti invece a rimandare i trials ad una data che verosimilmente, dinanzi al rinvio dei Giochi, sarà posticipata alla primavera del 2021.



Premesso che le velleità di ammirare un livornese ai Giochi nell’atletica leggera erano pressoché impalpabili e ridotte a Gianluca Picchiottino (marciatore delle Fiamme Gialle), nelle varie specialità era possibile qualificarsi o tramite i minimi - molto più “stretti” rispetto al passato - o tramite il World Ranking, sulla base dei risultati raggiunti in un certo numero di gare, del piazzamento e del prestigio della gara stessa. In questo momento, però, qualsiasi tipo di calendario o rassegna era finito comunque nel congelatore.



Annullati i Campionati Italiani Assoluti Primaverili di Riccione e gli Europei di Budapest (inizialmente previsti dal 12 al 24 maggio e rinviati alla seconda metà di agosto…), il trofeo Sette Colli a questo punto potrebbe assegnare i pass continentali, ma non quelli a cinque cerchi. E in piscina, come sappiamo, le ambizioni dei livornesi erano molteplici: da Gabriele Detti - doppio bronzo olimpico in carica nei 400 e 1500 Stile Libero - a Federico Turrini, passando per Sara Franceschi, Matteo Ciampi e Francesca Fangio, oltre ai tecnici federali Franceschi e Morini. Per tutti loro l’appuntamento dovrebbe essere solo rimandato al 2021



Sospesa solo l’ultima prova di qualificazione, che avrebbe però interessato da vicino i Maestri del circolo Fides Giuseppe Pierucci e Nicola Zanotti, rispettivamente mentori della fiorettista venezuelana Anabella Acurero Gonzalez e l’indiana Devi Bhavani (sciabola). Erano qualificati da tempo Irene Vecchi e Aldo Montano, con quest’ultimo che era candidato anche come portabandiera. La speranza è che Aldo possa comunque essere protagonista anche nel 2021.



Igor Nencioni, dallo scorso dicembre, è tecnico federale della nazionale femminile assoluta della Filkam; la partecipazione alle Olimpiadi è un sogno nel cassetto e per ora rimarrà tale.



Il tabellone olimpico del volley - maschile e femminile - ha già l’elenco delle 24 nazionali (12 e 12). E fra queste c’era anche l’Italia, in particolare formazione femminile che doveva veder convocate Elena Pietrini e Sarah Fahr (piombinese), da aggiungere al tecnico cecinese Antonio Giacobbe, principale artefice del miracolo Tunisia al maschile.



Niagol Stoyanov (numero 103 del mondo) sarebbe dovuto partire nei prossimi giorni per la Russia, sede di uno degli ultimi tornei preolimpici. Ma la rassegna, come molte altre nel mondo, è stata cancellata.



La speranza di Livorno e della sua provincia era rifugiata in Diego Ulissi: i pass sarebbero stati decisi in base al ranking, con l’Italia che avrebbe presentato 5 uomini e 4 donne. Con i Mondiali di Berlino, invece, tutte le carte olimpiche su pista sono state assegnate.

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