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Spinelli-Yousif, la partita è sempre sullo 0-0: la svolta può arrivare solo dalla fideiussione

Fabrizio Pucci
Spinelli-Yousif, la partita è sempre sullo 0-0: la svolta può arrivare solo dalla fideiussione

L’imprenditore olandese resta ottimista e domenica 22 marzo ci sarebbe stato un contatto con Genova, ma servono passi avanti

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LIVORNO. Ci sono almeno due passaggi significativi nell’intervista rilasciata ieri da Majd Yousif al Tirreno. Il primo: “I contratti sono pronti, servono solo le firme”. Il secondo: “La categoria non è un problema”.

In questo periodo di quarantena collettiva, nel quale mezza Europa sta vivendo sotto vuoto spinto, cristallizzata in casa, anche l’imprenditore olandese è finito in mezzo a questo caos. Assurto agli onori della cronaca sportiva amaranto a inizio febbraio, adesso si dice pronto a chiudere la trattativa. È chiaro che per lui la ‘due diligence’ iniziata a metà febbraio si è conclusa positivamente. Rimane da sciogliere il nodo della famosa fideiussione da 1,2 milioni attesa da Spinelli, Yousif è sicuro di se e ha rassicurarto che la garanzia verrà avallata da un istituto bancario italiano che prima però deve interfacciarsi con la banca del Marocco depositaria dei capitali delle società dell’acquirente del Livorno.

D’altronde Majd Yousif in Italia deve farsi conoscere e così tempi tecnici si sono allungati – oltre che per lo stop totale da Covid 19 – anche per questo motivo. Diversa la condizione della famiglia Spinelli che si è conquistata sul campo e da decenni ampia credibilità nel mondo dell’alta finanza: “Se c’è bisogno di una fideiussione – ci disse un dipendente della società anni addietro – al presidente basta una telefonata e in capo a un’ora ce l’abbiamo”. Se però l’imprenditore olandese garantisce il milione e duecentomila euro in ballo, la strada verso il closing dovrebbe essere spianata.

L’uso del condizionale, però è d’obbligo. Intanto perché la cessione di una società di calcio non è un gioco da ragazzi. E poi perché comunque, nei fatti, manca ancora il passo in avanti di Yousif più importante ovvero quella fideiussione che confermerebbe la solidità economica dell’imprenditore olandese. È chiaro che la mancanza di questa operazione, lascia delle perplessità.

C’è poi da sottolineare quella dichiarazione, per nulla secondaria, con cui Yousif afferma che il suo interesse per il Livorno prescinde dalla categoria. Al momento è azzardato fare previsioni sull’esito della trattativa anche se ieri ci sarebbe stato un contatto scritto tra le parti. Di sicuro, chiunque sarà il futuro proprietario del Livorno, i tifosi hanno bisogno di un presidente carico ed entusiasta e che la pensi esattamente come loro. Per chi ama la maglia amaranto la categoria è solo un dettaglio. Lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle dopo aver visto 8500 spettatori assistere a Livorno-Staggia Senese in Eccellenza e lo stadio vuoto in serie A o serie B. Tempi ed epoche diverse, certo, ma – come diceva Jaconi – questa è una piazza particolare che vuole gente innamorata della maglia e non necessariamente campioni. Un discorso che vale per i giocatori e anche per i presidenti. Sempre. 
 

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