Toscana
Giusto sospendere per il virus le gare, è un rebus la corsa verso le Olimpiadi
Parlano i campioni Gabriele Detti (doppio bronzo a Rio 2016) e Federico Turrini: situazione difficile
Allineata con i provvedimenti di Coni e Governo, anche la Federazione Italiana Nuoto ha deciso per la sospensione immediata di tutti gli eventi nazionali fino all’8 aprile, compresi ovviamente i Campionati italiani assoluti primaverili in programma dal 17 al 21 marzo. Al momento, dunque, niente selezione olimpica per Gabriele Detti (doppio bronzo nei 400 e 1500 stile libero a Rio 2016 e plurimedagliato mondiale) e per tutti gli altri livornesi con ambizioni a cinque cerchi che lavoravano dal 26 agosto, ogni santo giorno, per questo appuntamento (Turrini, Franceschi, Ciampi e Fangio).
«La situazione è complessa e non va sottovalutata, nella maniera più assoluta», ha raccontato Gabriele Detti, livornese di stanza al Centro Federale di Ostia agli ordini del tecnico (e zio) Stefano Morini: «Sospendere un campionato che richiama atleti da ogni parte d’Italia era la cosa più logica da fare di fronte all’aumento del contagio registrata negli ultimi giorni. Sicuramente dispiace, e al tempo stesso poteva essere un buon momento per qualificarsi alle Olimpiadi. Ma la salute viene prima di tutto e su questo non si discute…».
Seguendo alla lettera il decreto anti-contagio del 9 (in particolare il punto 3 alla lettera D dell’articolo 1), gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai Giochi Olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali (…). In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus Covid-19 tra gli atleti, i tecnici e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.
Dunque, il Centro Federale di Ostia è naturalmente chiuso al pubblico ma disponibile per i suddetti atleti che vivono, dormono e mangiano all’interno della struttura: «Non abbiamo nuotato soltanto lunedì, però va detto che non per tutti è stato così. Ci sono dei miei colleghi e avversari che non si allenano da 4/5 giorni. Siamo abituati a lavorare per obiettivi, e ora nel bel mezzo di questa emergenza non sappiamo quando, dove e come avremo la possibilità di staccare il pass olimpico. Siamo in attesa di novità e nel frattempo mi unisco anche io all’appello di stare a casa, come disposto dal governo».
Sotto l’aspetto prettamente sportivo, il rischio è quello di dover preparare i Giochi di Tokyo con ridotte possibilità di confronto internazionale: «Tutto ciò, mi auguro non accada – ha proseguito Detti – altrimenti significherebbe che a giugno non saremmo ancora venuti a capo del problema e la situazione si farebbe ancor più preoccupante. In calendario ci sarebbero anche gli Europei di Budapest, a maggio, ma ad ora non c’è nessuna certezza. Stiamo alla finestra, rispettiamo le regole e vedrete che andrà tutto bene. Forza Italia!».
Sulla stessa lunghezza d’onda, Federico Turrini: «Purtroppo ci troviamo di fronte ad una situazione critica, in tutta Italia, ma anche nel resto del mondo dato che l’Oms ha dichiarato la pandemia», ha precisato l'esperto mistista del Nuoto Livorno Sport Management e del Centro Sportivo Esercito: «Anche lo sport, e lo dico da atleta che vive di sport (nonostante il nuoto non sia uno sport professionistico, ndr), in questo frangente è giusto che passi in secondo piano. Il mio pensiero, con le piscine chiuse, va a tutti le persone e agli amici che ci lavorano. E’ stata sospesa la Nba, trovati positivi calciatori di serie A: il virus non fa distinzioni e allora è giunto il momento di attenerci, tutti, alle regole ministeriali, nella speranza di superare l’emergenza nel più breve tempo possibile». —
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