Gioco
La versione del Puma Emerson: «Roberto vuole vendere il Livorno ma tanto decide Aldo»
L'ex difensore racconta i giorni a casa e pensa ai tifosi: «Mi dispiace per loro, una stagione così non la meritano»
LIOVRNO. «Salutate la mia Livorno. Mi mancate tantissimo, ma questo lo sapete già». Parola del Puma. Emerson Ramos Borges è legato al Livorno e alla città molto più di quanto 114 presenze in amaranto e 7 gol in quattro campionati possano spiegare. Lui, uomo sensibile ha affrontato tutti gli argomenti di questi strani giorni. Dalla grande storia che impatta nella vita quotidiana sotto forma di un virus maledetto, alle questioni più leggere come il calcio, sebbene colorato d’amaranto.
Emerson come sta vivendo questi giorni?
«Come qualsiasi normale cittadino dotato di senso civico al 300%. Sto in casa e rispetto le regole che ci sono state imposte nella consapevolezza che solo così possiamo uscire dall’emergenza sanitaria».
Ai Livornesi che dice in questo senso?
«Siete abituati a lottare e a resistere. Se siamo tutti uniti, non sono a Livorno, ma in tutta Italia, questo momento passerà presto».
Eppure ci sono anche persone che quelle regole non le rispettano...
«Temo da sempre l’ignoranza. Purtroppo c’è chi non ha ancora capito quali siano le dimensioni di questo problema. Spero e prego affinché si ravvedano perché siamo di fronte a un nemico invisibile e difficile da combattere».
Le va di parlare di calcio?
«Eccome no. È la mia vita. E così alleggeriamo la tensione».
Spinelli è al passo d’addio?
«Non lo so. Io lo conosco bene, ma i Livornesi lo conoscono meglio di me. Sono anni che il presidente dice di voler cedere il Livorno e poi alla fine non arriva mai al closing anche perché di fronte non ha interlocutori attendibili».
È solo questo il problema?
«Credo che Spinelli non abbia intenzione di cedere a persone che non siano in grado di garantire al Livorno un futuro in linea con il suo passato».
Si riferisce ai bilanci o ai risultati sportivi?
«Possiamo dire tutto di Spinelli, ma lui non deve un euro a nessuno e ha sempre mantenuto gli impegni presi».
Il problema è che in questo giochino non si vive solo di bilanci...
«Lasciamo stare la programmazione, lasciamo stare le scelte e la parte tecnica, perché in questi tre campi di errori ne sono stati commessi. Resta il fatto che l’azienda-Livorno è tra le migliori d’Italia».
Lo fa un pronostico sull’esito della trattativa?
«L’ago della bilancia è come sempre Spinelli. Se trova l’acquirente giusto, secondo me stavolta cede».
Yousif pare deciso e ottimista...
«È comunque Spinelli ha decidere tutto. Se ritiene che il suo interlocutore abbia la forza economica per acquistare e mantenere il Livorno, si va al closing anche perché ci sono almeno tre fattori che possono spingerlo alla cessione».
Quali?
«La sua stanchezza che stavolta è reale. E poi c’è la pressione del figlio. Sono certo che Roberto preme per vendere il Livorno. L’ultimo elemento da tenere è la tifoseria che spera di cambiare presidente».
A proposito. Che cosa dice ai tifosi?
«Sono nel mio cure. Li capisco. Vivere una situazione come quella di una stagione priva di speranze già a marzo è qualcosa di brutto. Mi metto nei loro panni e sono dalla loro parte, parlo da tifoso amaranto, perché tale mi ritengo. Mando un abbraccio a tutti. E mi raccomando: state in casa». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

