Gioco
Vendita del Livorno, Spinelli-Yousif in stand by: senza fideiussione è rottura
Da Genova si chiedono garanzie per un milione e mezzo che ancora non ci sono. E intanto il presidente spara: «Spero che arrivi l’annullamento del campionato»
LIVORNO. Al centro del pianeta amaranto ci sono le questioni societarie. E una cessione che sembrava ormai fatta e che adesso torna a vivere giorni molto delicati. La trattativa tra le famiglia Spinelli e Majd Yousif sta vivendo una fase molto importante. Sono due le questioni aperte che gettano tonnellate di sabbia in un meccanismo che ai primi di febbraio viaggiava così veloce da lasciar pensare che il closing fosse vicino. La prima è data dalla ormai celebre fideiussione richiesta da Genova all'imprenditore olandese e non ancora arrivata. La seconda invece attiene ai costi di gestione della società. In particolare su chi se li deve accollare e con quale decorrenza. Roba spinosa, insomma.
LA FIDEIUSSIONE
Facciano un po' di chiarezza, partendo proprio dal concetto di fideiussione. In poche parole il fideiussore fa da garante di un debitore nei confronti del suo creditore. L'esempio legato al calcio è facile. Per iscrivere la squadra al campionato le devono versare una somma alla Federazione Onde evitare sgradite sorprese (può capitare che una società abbia solo i soldi per iscriversi e poco altro) ecco che interviene una Banca 'Y' a garantire che la società farà comunque fronte al debito dato dalla quota-iscrizione. Non solo. Se la società non fosse in grado di adempiere alla propria obbligazione, sarebbe proprio la banca a intervenire. Detto questo, riportando su scala livornese la situazione, l'iscrizione costa 800mila euro e Spinelli chiede a Yousif una fideiussione di pari importo più altri 700mila circa dati da altre fideiussioni (quelle versate ad esempio a garanzia della solvibilità del parziale pagamento dei tesserati). E già qui si arriva a un milione e mezzo che però al momento è solo virtuale.
COSTI DI GESTIONE
L'altra questione di difficile soluzione riguarda la gestione del Livorno. Quando, a inizio febbraio, sembrava che il closing fosse a un passo, Spinelli - più per favorire il felice esito della trattativa, che per convinzione - aveva addirittura avanzato l'ipotesi di pagare gli acquisti fatti a gennaio che sono andati a rendere più onerosi i conti, praticando alla controparte una sorta di sconto sul prezzo di acquisto della società. Il trascorrere delle settimane e addirittura dei mesi, invece, ha cambiato le carte in tavola. Yousif - sempre che si arrivi al closing, il che è tutto da verificare - sta valutando l’ipotesi di prendere la gestione a partire dal primo luglio, lasciando a Spinelli il primo semestre. E questa idea non entusiasma affatto l'attuale presidente che però - al di là delle esternazioni («A discorsi si può dire di voler comprare la Juve, ma poi servono le dovute garanzie») - intende concedere altro tempo a Yousif. Si parla di qualche settimana, non di più. Ma il finale resta tutto da scrivere.
SPINELLI CONTRO BREDA
Il presidente nelle scorse ore ha parlato di Breda («A Pisa dovevamo giocare con il 3-5-2 con Seck al posto di Porcino e Awua per Marsura e invece ha scelto il 3-4-3, il modulo con cui abbiamo fatto appena 14 punti») e del futuro del campionato: «Giusto aver sospeso il campionato – ha detto a TeleCentro2 -. A mio parere dovrebbe essere fermato definitivamente, perché al Nord la situazione è catastrofica e non si risolverà nel giro di venti giorni. In tutto il torneo siamo afflitti dalla malasorte, spero come ricompensa arrivi l’annullamento del campionato e di conseguenza, per noi, il mantenimento della categoria». —
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