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Tre allenatori, un tutor cinque vice, tre ds e ben 39 giocatori: eppure il Livorno è ultimo

Fabrizio Pucci
Tre allenatori, un tutor cinque vice, tre ds e ben 39 giocatori: eppure il Livorno è ultimo

Una stagione da follia, gestita tecnicamente senza logica. E Filippini fa tutto: vice, assistente, tutor e ora tecnico 

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LIVORNO. Tutti gli uomini del presidente. Il famoso film del 1976 con Dustin Hoffman e Redford. Il presidente in questione è Spinelli e non Richard Nixon degli Usa. Eppure di mezzo c'è sempre uno scandalo: nel film è il caso Watergate, qui la scandalosa gestione della stagione che si avvia a giusta retrocessione della squadra.

I NUMERI

Per il momento niente nomi, ma ci limitiamo a fare quello che ha fatto la società da luglio a oggi: diamo i numeri. Solo che il Livorno i numeri li ha dati in termini di scelte assurde; noi invece certifichiamo il fallimento sportivo presentando il conto di quanti hanno lavorato per mettere insieme questa stagione da dimenticare in tutta fretta. O forse no: da ricordare per evitare che certi errori siano commessi di nuovo.

39 GIOCATORI

Partiamo dai giocatori. La rosa del Livorno è extralarge perché stata composta complessivamente da 39 calciatori. Ne abbiamo contati 34 che sono scesi in campo. Tra questi abbiamo ovviamente inserito anche quelli che a gennaio sono partiti o arrivati come per esempio Gasbarro e Silvestre.

Il calcolo complessivo va da chi ha giocato più di tutti (il baby Del Prato) a quello meno utilizzato (Agostino Rizzo con i suoi 9' a Perugia prima di essere ceduto all'Avellino). A questi 34 ne aggiungiamo cinque che hanno sempre galleggiato nell'orbita della prima squadra senza però scendere mai in campo: i portieri Neri e Ricci, i difensori Coppola e Marie Sainte e il centrocampista Ruggiero. La somma fa 35 e sinceramente la quota raggiunta non è proprio irrisoria se contiamo che la squadra in 28 giornate ha racimolato la miseria di 18 punti. In sostanza è come se ogni giocatore avesse portato in dote mezzo punto.

ALLENATORI E gestioni

Se il numero dei calciatori impiegati è alto, in rapporto ai risultati ottenuti è altissimo anche quello degli allenatori che si sono succeduti in panchina. Antonio Filippini è il terzo mister a prendere le redini della squadra. Di fatto, però le gestioni - con questa che è iniziata ieri - sono quattro. Breda-1, Tramezzani, Breda-2 e, per l'appunto, Filippini. Ovviamente i risultati dei tre precedenti 'governi' del Livorno sono stati insufficienti.

FILIPPINI TUTTOFARE

A questo si deve aggiungere l'imbarazzante teatrino di fine novembre. Ricordate? Il 23 di quel mese il Livorno perse in casa con il Trapani. Breda fu di fatto esonerato, ma non fu trovato l'accordo con Tramezzani che doveva ancora svincolarsi dall'Apoel Nicosia. Così Spinelli optò per la soluzione interna: conferma di Breda, ma ingaggio di Filippini nell'inusuale ruolo di “Tutor”. Cose mai viste.

Breda però durò un paio di settimane e dopo il ko di Spezia fu davvero allontanato per far posto a Tramezzani di cui lo stesso Filippini. In sostanza la mansione di allenatore-capo per lui arriva dopo quella di tutor e di vice.

QUANTI VICE...

Allenatore che cambi, vice che trovi. Anche questo è un capitolo pieno zeppo di paragrafi. In principio il secondo di Breda era Simone Baroncelli, ex vice di Sottil rimasto perché sotto contratto. Da qualche settimana è stato dirottato a fare l'osservatore. A Tramezzani fu detto di tenere Filippini come vice ma in realtà lui si portò dietro il suo collaborore Jacopo Alberti. Poi Breda al suo ritorno ha portato in panchina con sé il tattico Vincenzo Melidona. Infine adesso Filippini avrà come secondo David Balleri di cui è molto amico anche per aver condiviso con lui i migliori anni in amaranto a cominciare dall'indimenticabile avventura in Coppa Uefa.

I TRE DS

Non potevano mancare all'appello i Direttori Sportivi. Il mercato estivo è stato condotto da Elio Signorelli, con la collaborazione di Nelso Ricci anche se quest’ultimo ha poche colpe sulle scelte ed è stato subito sistemato come responsabile del settorte giovanile. Signorelli però è stato allontanato durante il periodo natalizio. Al suo posto è arrivato Vittorio Cozzella che non ha potuto far molto visto gran parte dei giocatori non volevano venire a Livorno vista la situazione di classifica disastrosa. Le operazioni di mercato, dopo la chiusura della trattative, sono state poi condotte per lo più dal presidente Spinelli in persona. E l’acquisto finale di Simovic dalla B giapponese è forse lo specchio di questo caos. La somma fa il totale - diceva Totò. La somma di 39 giocatori più tre allenatori, più cinque vice, più tre direttori sportivi fa serie C.

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