Gioco
Il Jolly non esce, Livorno ko Cagliari è di un altro pianeta
60-35 in favore delle ospiti, in una partita da dimenticare e non in linea con quello che si deve fare per ottenere la salvezza. Serve il pronto riscatto
LIVORNO. Nel deserto del PalaMacchia, in un silenzio disarmante non certo consono a una partita di basket, ma misura necessaria per l’allarme coronavirus, il Jolly Acli cede in una partita senza storia ad Cus Cagliari che si è dimostrato di un altro pianeta. Niente da dire. Troppo forti le sarde, ma soprattutto troppo innocuo Livorno che, forse sotto pressione per ciò che è successo nell’anti partita, niente ha potuto contro un’avversaria di tale forza e determinazione. Dura infatti solo un quarto la partita delle padrone di casa, che nel prosieguo sono state solo in balia delle ospiti. Ed ecco la cronaca. Primo quarto equilibrato con il Jolly Acli che cercava e riusciva a sfruttare la difesa e le soluzioni offensive, e con Cagliari in affanno ma sostenuto solo da una grande Striulli. Nei successivi 10’ tutto cambia. Male Livorno, amorfo e totalmente sopraffatto dalle avversarie che con un buon gioco di squadra, prendevano il largo, e, approfittando del buco nero delle locali toccavano il più 19 all’intervallo lungo, con coach Pistolesi innervosito (punito da due falli tecnici), ma che nonostante questo non riusciva a scuotere le sue. Nella ripresa ancora le sarde in evidenza con il Jolly Acli, brutta copia di se stesse, che dopo 7’ si vedevano a rincorrere le ospiti, ormai inarrivabili, che toccavano il più 27. Avanti senza alcun cambio di tendenza, ma anzi con le livornesi sempre più invisibili di fronte ad un Cus imponente. I nove punti segnati in 20’ parlano da soli. Gli ultimi 10’ non portano novità, anzi il Jolly Acli affondava sempre più e toccato il meno 32 provava a salvare almeno la faccia, riuscendoci in parte, segnando alcuni canestri, che permettevano loro di chiudere sul meno 25. Nel buio totale, da segnalare in casa rosablu, almeno per la volontà e l’impegno, la giovane Irene Sassetti capace di tenere il campo e segnare punti di qualità. Gara dunque da dimenticare per il team labronico, un peccato anche perché le aspettative erano molte da questa gara – persa all’andata di sole 5 lunghezze – ma con un atteggiamento così nessun miracolo sarebbe potuto andare in scena. Adesso resettare e andare avanti dovrà essere l’unico imperativo per il team toscano, che se vuole arrivare all’obiettivo salvezza, obiettivo che ha dimostrato di saper e poter ottenere, dovrà dimostralo con i fatti.
JOLLY ACLI LIVORNO – CUS CAGLIARI 35-60
JOLLY ACLI: Vanin 2, Ceccarini, Maffei, Bindelli 2, Simonetti, Orsini 14, Tripalo 7, Collodi, Sassetti 4, Lucchesini 6, Mandroni. All. Pistolesi, ass. Puntoni. Parziali: 15-13, 20-39, 24-52. Tiri liberi Jolly Acli 4/5, Cus 18/28. Tiri da tre Jolly Acli 1/18, Cus 3/11. Nessuna uscita per 5 falli. —
Donatella Domenici
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