Gioco
Si chiudono le porte, restano aperte le speranze Forza Livorno, regalaci almeno questa gioia
Breda va a giocarsela all’Arena senza paura e col tridente: Ferrari prima punta più Marras e Marsura al suo fianco In difesa sarà Silvestre il centrale, unico dubbio in mezzo al campo. Pressioni tutte sul Pisa e può essere un vantaggio
No, non era il derby che sognavamo. Per tanti motivi. Perchè derby è sinonimo di emozioni e purtroppo stavolta le emozioni sono mutilate per due ragioni profondamente diverse: 1) una classifica disperata che ci colloca con un piede e mezzo al piano di sotto, 2) l’obbligo di giocare a porte chiuse per l’emergenza coronavirus che svuota lo stadio e toglie il contorno che un vero derby non può non avere.
Sarà dunque una partita per pochi intimi (in 35 sono stati ammessi in tribuna). E speriamo che il silenzio sia ancora di buon auspicio per il Livorno proprio come successo a Verona.
Il derby è campanile, si sa. E non sono pochi i tifosi che più o meno la pensano del tipo “se proprio dobbiamo affondare noi, cerchiamo di far affondare anche loro”.
LE SCELTE DI BREDA
La speranza è che, senza troppe pressioni, il Livorno riesca a tirare fuori il meglio di sé. Inutile guardare la classifica, inutile fare calcoli. Questo è un derby e dunque a prescindere si va in campo come se non ci fosse un domani.
Breda ha scelto di giocarsela senza timori. E fa bene. Questo è un Livorno che rende al meglio con una puntale centrale e due esterni offensivi. Anzi, una punta centrale “vera”: come Ferrari per intenderci, un “9” classico. E se fosse arrivato già alla ripresa del campionato...
Ferrari sarà il terminale di un 3-4-3 che può esaltare le caratteristiche di Marras e Marsura, sperando che quest’ultimo ritrovi la gamba dei giorni migliori. Tatticamente dovrebbe uscirgli la partita perfetta, col Pisa che giocoforza dovrà tenere il pallino e dunque più spazi per lui nelle ripartenze.
In difesa conferma per Silvestre al centro del reparto, l’unico dubbio è in mezzo al campo dove ci sono tre uomini per due maglie: Agazzi, Luci e Awua. Breda ha fatto riposare Luci col Frosinone ed è probabile dunque che si affidi alla coppia Luci-Agazzi ma è anche vero che lasciar fuori l’Awua visto col Chievo e martedì sera, è davvero difficile.
I CONVOCATI
Breda ne porta 23. Restano a casa Brignola (infortunato), Mazzeo, Morganella, Trovato. Sulla carta non ci sono assenze di peso, l’unico giocatore che forse poteva dare una mano era Brignola ma nel quarto d’ora in cui si è visto contro il Frosinone ha mostrato di essere lontano dalla condizione fisica migliore.
Portieri: Plizzari, Ricci, Zima
Difensori: Boben, Bogdan, Di Gennaro, Morelli, Porcino, Seck, Silvestre
Centrocampisti: Agazzi, Awua, Del Prato, Luci, Rizzo, Rocca, Viviani
Attaccanti: Braken, Ferrari, Marras, Marsura, Murilo, Simovic
QUI PISA
A D’Angelo mancano tre titolari per squalifica: Belli, Siega e Marin, quest’ultimo il vero uomo in più delle ultime partite. Rientra però Fabbro e altri assi nella manica come Masucci, Lisi e De Vitis “risparmiati” nella formazione titolare a Crotone sono a piena disposizione. Con loro anche Birindelli, escluso per precauzione nella gara con i calabresi ma pronto a gettarsi nuovamente nella mischia.
La sensazione è che il tecnico D’Angelo abbia tenuto a riposo i migliori a Crotone proprio per averli con il Livorno.
ARBITRO E PROTESTE
Sarà una sfida delicata sotto il profilo arbitrale. Il Pisa in questi giorni ha alzato la voce, lamentandosi per il trattamento subito dall’arbitro a Crotone. Anche il Livorno viene da un vero furto (quel rigore dato al Frosinone è allucinante) e non sarebbe stato male se anche la nostra società avesse alzato un po’ la voce.
Oggi dirige Livio Marinelli di Tivoli, che non ha mai assistito ad una vittoria del Pisa e neppure del Livorno. Per i nerazzurri con lui sono arrivati una sconfitta a Piacenza (davanti alla Pro) nel 2014-15 con un rigore contro (neutralizzato da Pelagotti) e due pari casalinghi (1-1 con la Maceratese nel 2015-16 e medesimo punteggio con il Latina l’anno successivo).
È andata ancora peggio agli amaranto, battuto a domicilio dal Brescia nella scorsa stagione (0-1). Marinelli ha diretto 57 gare in B (23 segni 1, 18 x, 16 segni 2, 16 espulsioni e 18 penalty) e 4 in A (3 vittorie interne, una esterna e un rigore). —
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