Gioco
Mossa Yousif: inviate a Genova le prime garanzie
Ma c’è un’importante novità sull’eventuale subentro: l’imprenditore olandese avrebbe dietro capitali stranieri
Qualcosa si muove. In tempi non rapidi, in modalità non definitive, ma qualcosa si muove. E naturalmente riportiamo ciò che sta avvenendo, senza entrare troppo nei dettagli (sennò magari si rischia l’accusa di violare il patto di riservatezza, quando in realtà Spinelli ha comunque già parlato).
Dopo qualche settimana di attesa, Majd Yousif ha fatto la sua prima mossa. Facendo seguito alle (giuste) richiesta di Spinelli, avrebbe inviato una lettera nella quale si danno le necessarie garanzie per portare avanti la trattativa. Garanzie di carattere economico, relative dunque alla solidità di chi vuole rilevare il Livorno. Non si tratta delle fideiussioni o delle garanzie richieste dalla Figc (che sono altra cosa), questa in gergo viene definita la “Comfort letter”.
Per “comfort letter” si intende (riportiamo fedelmente la definizione visto che è un linguaggio tecnico) «un documento preparato da una società di revisione che garantisce la solidità finanziaria o il sostegno di una società. Le “comfort letter” sono in genere firmate prima della decisione sui prezzi o della data di chiusura per una determinata offerta pubblica o altra transazione, come parte del processo di due diligence. Successivamente, una lettera "a discesa" viene utilizzata per verificare nuovamente, a partire da una data successiva, che la lettera di conforto originale sia ancora valida».
Insomma, in questa lettera Yousif dovrebbe aver svelato un po’ di più la sua consistenza economica. E qui ci sarebbero delle novità. Perché in un primo momento sembrava che Yousif entrasse in questa trattativa con beni esclusivamente personali e familiari, ma in realtà non sarebbe così. Dietro a Yousif ci sarebbero infatti altri capitali provenienti dall’estero e nelle ultime due settimane l’imprenditore olandese si sarebbe mosso per chiudere il cerchio.
Usare il condizionale è doveroso perché non possiamo essere noi a capire “cosa e quanto” ci sia dietro a Yousif. Adesso questi primi documenti dovrebbero consentire a Spinelli e ai suoi legali/commercialisti di fare tutte le necessarie verifiche.
Ora cosa può succedere? A rigor di logica le parti dovrebbero fissare un appuntamento per la prossima settimana per dare un’accelerata alla trattativa. Si tratta di capire se ci dovrà essere “trattativa” o se Yousif accetterà in toto le condizioni messe dalla famiglia Spinelli a inizio gennaio. Rispetto ad allora l’unica sicura differenza (purtroppo) è che le cifre sul tavolo saranno quelle relative a un prossimo campionato di serie C. Anche se tutti sarebbero entusiasti del contrario.
Tra le parti sembra anche tornato il sereno dopo quel comunicato di lunedì 2 marzo partito da Genova. Il finale del comunicato («È da auspicare, comunque, che eventuali nuovi imprenditori abbiano effettivo interesse all'acquisto della AS Livorno Calcio e non intendano farsi pubblicità per il lancio di una qualche nuova attività nella provincia di Livorno») non era piaciuto a Yousif e infatti in serata ci fu subito un contatto, con una chiamata dell’imprenditore olandese a Spinelli. Nell’occasione Yousif spiegò di essere pronto al closing e che il silenzio era dettato solo da sue problematiche di lavoro e di spostamenti.
Questa prima mossa intanto dimostra che Yousif c’è ancora. Adesso si entra nella fase calda. Con un finale tutto da scrivere dove davvero niente (a nostro parere) è scontato. —
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