Gioco
Coronavirus, lo sfogo di coach Pistolesi: «Noi, squadra di A, costretti ad allenarci ad Altopascio»
Basket femminile, la rabbia dell'allenatore del Jolly Acli: «Palestre chiuse, metterò due canestri in Comune...» Al PalaMacchia lo scontro diretto col Cus Cagliari a porte chiuse
LIVORNO. «Io in serie A costretto a migrare ad Altopascio per gli allenamenti». Comincia così lo sfogo di Marco Pistolesi, tecnico del Jolly Acli, alla vigilia del recupero della ottava giornata di ritorno di A2, con il Cus Cagliari. Il match che si giocherà questa sera - ore 21 PalaMacchia – ovviamente a porte chiuse per l’emergenza sanitaria del coronavirus, importante se non fondamentale per il futuro della band rosablù, purtroppo passa inevitabilmente in secondo piano.
«In questo clima di incertezza – dichiara coach Pistolesi - la mia non vuole essere polemica ma una constatazione di un dato di fatto. Giovedì mattina ci è arrivata la comunicazione che l’impianto della Bastia (campo dove il Jolly Acli si allena due volte alla settimana, ndr) rimarrà chiuso fino al 5 aprile. Grazie solo al fatto che mi lega un’amicizia decennale con la società di Altopascio, abbiamo “raccattato” last minut uno spazio di due ore nella loro palestra, subentrando ad una squadra giovanile che gentilmente ha annullato l’allenamento, facendomi un favore enorme».
«Adesso dunque pretendo – continua il tecnico - da parte del Sindaco, Assessore allo sport o chi per loro, che martedì ci vengano aperte le porte della Bastia per farci allenare. Noi facciamo un campionato nazionale e, anche se a porte chiuse, tutti i fine settimana scendiamo in campo, quindi abbiamo il diritto totale ed assoluto di allenarci. Altrimenti facciamo una cosa: ci danno una sala comunale, compriamo due canestri da Decathlon e ci alleniamo lì. E comunque la Bastia non apre? Trovateci un’alternativa. Sta alle istituzioni cittadine risolvere questo problema».
Poi c’è il match odierno. Il Cus Cagliari, è una squadra forte, e con i suoi 20 punti in classifica è in piena corsa per un posto playoff. Dall’altra parte il Jolly Acli, che invece è in ballo per la salvezza, le insegue in classifica a 8 punti di distacco. «Le sarde – commenta Pistolesi – sono una buonissima squadra, reduce da importanti risultati come l’aver espugnato il Nico Massa Cozzile interrompendo la loro striscia di 7 vittorie. Stirulli e la slovacca Liubenovic sono i loro punti di forza, ma intorno a loro girano una serie di giocatrici grintosissime che vendono sempre a caro prezzo la pelle. All’andata riuscimmo a metterle in grande difficoltà giocando punto punto, e solo nelle battute finali, grazie ad un canestro da tre riuscirono a spuntarla. Sinceramente il mio è un approccio fiducioso. Le ragazze stanno bene, hanno lavorato con tanta intensità e attenzione nonostante i cambi di sede in corsa. Se riusciranno a mettere in pratica e eseguire il quadro tattico che abbiamo preparato sono certo che ce la giocheremo fino alla fine e, anche se in un PalaMacchia deserto, daremo vita ad una bella partita».
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