Gioco
Vai Ferrari, sei l’uomo-derby scelto dai tifosi
L’attaccante cerca il terzo gol consecutivo, Breda gli dà fiducia. Squadra carica, l’unico ballottaggio è Awua-Luci
A Pisa con il tridente. Roberto Breda dopo tanto tattico girovagare, sembra aver ritrovato la quadratura del cerchio amaranto con il 3-4-3. Attenzione i risultati negativi non sono stati figli di questo o quello schema, semmai sono stati causati dalla scarsa personalità della squadra e dall'inadeguatezza di alcuni giocatori che avrebbero fatto fatica con qualsiasi lettura tattica. Sarà pure un caso, ma da quando gli amaranto hanno iniziato a schierare un vero numero 9 (Ferrari) e un incontrista di quantità e qualità in grado di far rifiatare a turno uno tra Agazzi e Luci, ecco che il Livorno ha dato il meglio di sé. Così, con queste nuove certezze, il Livorno si presenterà all'Arena Garibaldi senza necessariamente indossare gli abiti della vittima predestinata. Il pronostico pende tutto dalla parte dei nerazzurri, ma le ultime due uscite degli amaranto ne hanno certificato la crescita per cui può anche succedere che la partita sia più aperta di quanto dica la classifica.
DAL CAMPO
In verità Roberto Breda, più che alle questioni tattiche - come detto ampiamente metabolizzate - sta pensando a quelle mentali. Ieri mattina ha fatto allenare la squadra allo stadio un po' per la pioggia degli ultimi giorni che ha sconsigliato l'utilizzo del campo del Centro Coni e un po' perché l'aria di casa può far bene al gruppo. Il tecnico veneto- che non ha lamentato defezioni - ha sperimentato più moduli, partendo dall'assunto-base: il 3-4-3, per l'appunto.
Grande attenzione - tra gli altri aspetti - è stata data al ruolo di esterno destro dove Del Prato (più alto) e Di Gennaro (terzino), dovranno fare attenzione alle scorribande del panzer Lisi. Pochi fronzoli a centrocampo dove rientrerà Luci. E qui si apre un dilemma: riproporre Awua per la terza volta consecutiva in una settimana o tenere dentro il buonissimo Agazzi visto martedì sera contro il Frosinone?
Più semplice almeno in teoria risolvere il rebus dell'attacco dove diventa difficile ipotizzare uno schieramento alternativo a quello composto da Marsura (a secco di gol dal 5 ottobre), Ferrari e Marras. Per una volta, almeno in questo reparto, il turnover può attendere. Ogni giocatore è chiamato a spremere il massimo per salvare l'onore della maglia. Tra l'altro in caso di risultato positivo a Pisa per la prima volta in questo campionato assai triste, il Livorno raggiungerebbe il traguardo di tre partite consecutive senza sconfitte. Obbligatorio fate tutti gli scongiuri del caso.
L'ARBITRO
Intanto ieri è stato designato il fischietto di Pisa-Livorno. A dirigere il derby sarà Livio Marinelli di Tivoli. Nato nel 1984, professione sottufficiale dell'Esercito, Marinelli ha diretto il Pisa in tre occasioni (due pareggi e una sconfitta) e il Livorno solo una volta, il 15 aprile 2019. All'Ardenza non andò bene per la squadra di Breda che fu sconfitta in extremis per 1-0 dal Brescia. Nessuna delle due squadre quindi ha mai vinto quando è stata diretta dall'arbitro di Tivoli. E anche questa è una statistisca da aggiornare. Possibilmente con inchiostro amaranto. —
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