Gioco
Un triplo argento firmato Livorno lancia la nazionale agli Europei giovanili
Gabriel Giardinelli, Edoardo Cantini e Pietro Torre grandi protagonisti in azzurro nelle prove a squadre
Giù il sipario sui campionati europei Cadetti (under 17) e Giovani (under 20) di scherma, in programma a Parenzo, o se preferiamo a Porec, in Croazia dal 22 febbraio al 2 marzo. Prima dell’arrivederci al 2021 è tempo, di bilanci. Bilanci eccellenti per l’Italia. Al secondo posto assoluto nella classifica per nazioni. Su tre delle medaglie d’argento, conquistate dai nostri giovani schermitori, nelle prove a squadre, c’è anche il nome di tre spadaccini del glorioso circolo Fides: il fiorettista Gabriel Giardinelli e gli sciabolatori Edoardo Cantini e Pietro Torre e quello della maestra del Fides e della nazionale di sciabola Cadetti Ilaria Bianco. A questi ottimi risultati, targati Fides, dobbiamo aggiungere il bel 5° posto di Pietro Torre nella gara individuale e la buone prove, sempre a livello individuale di Edoardo Cantini e, in parte, anche di Gabriel Giardinelli.
Gabriel Giardinelli
Il primo a mettersi la medaglia d’argento al collo è stato Gabriel Giardinelli nella gara a squadre di fioretto della categoria Cadetti. Insieme a Gabriel a salire sul secondo gradino del podio continentale sono stati i compagni di nazionale: Damiano De Veroli, Giuseppe Franzoni e Marco Proietti. A fermare la loro corsa verso la conquista della medaglia d’oro, nella finalissima, è stata la corazzata russa per la miseria di una stoccata (44-43). Un vero peccato perché i 4 moschettieri azzurri, fino a quel momento, avevano dimostrato di i più bravi. Nella gara individuale del giorno prima, le cose, per Gabriel Giardinelli, non erano andate come avrebbe desiderato e potuto. Nel girone di qualificazione, alle dirette, aveva messo a referto solamente 3 vittorie su 6 assalti. Nella successiva prima diretta, poi, battendo, l’armeno Karapatyan per 15-12, aveva avuto una bella iniezione di fiducia. La sfortuna, però, nella successiva diretta ci ha messo lo zampino, mettendogli di fronte il fuoriclasse ungherese Gergo Stemes che lo ha costretto alla resa per 15-6.
Edoardo Cantini
Sulla seconda medaglia d’argento targata Fides c’è il nome di Edoardo Cantini. A fermare la travolgente corsa verso il trionfo, del quartetto azzurro composto oltre che da Cantini anche Emanuele Nardella, Leonardo Tocci e Marco Mastrullo, è stata la Francia per 45-41. Prima di arrendersi ai transalpini, i quattro azzurri avevano costretto ad alzare bandiera bianca, nell’ordine, alla Turchia per 45-23, poi nei quarti alla Spagna per 45-37 e in semifinale con lo stesso punteggio alla Germania.
Prova individuale amara e 17esimo, posto finale per il talentuoso Edoardo Lo stop, per lui, è arrivato nei 32esimi di fronte al bravo ungherese Ondrik, per 15-12, poi medaglia di bronzo. Una sconfitta davvero inattesa, quella di Cantini, dopo uno scintillante girone di qualificazione, concluso con sei vittorie su altrettanti assalti.
Pietro Torre
A 17 anni (5 maggio 2002) ha aggiunto un’altra pagina importante al palmares della sua brillante carriera. In una categoria, quella under 20, in cui lui, ancora una volta, è stato uno dei più giovani sciabolatori in gara. Le note più belle, in termini di risultati, per super Pietro, sono arrivate dalla gara a squadre, grazie al secondo posto finale. Sontuosa fino alla soglia delle semifinali, invece, per Pietro Torre, la gara individuale, iniziata con il vento in poppa nel girone, con sei vittorie su sei assalti, che gli hanno consentito di ottenere il pass nella prima diretta. In scioltezza, poi per Pietro, i successi con il turco Umut Kaya per 15-5 e contro il romeno Alexandru Zmau per 15-4, prima dello stop nei quarti di finale, per 15-11 contro l’ungherese Krisztian Rabb.
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