Gioco
Spinelli non è in tribuna ma la contestazione continua Yousif atteso venerdì in Italia
Striscioni sia in Curva Nord che in gradinata contro il presidente Fischi anche a Bardi e Dionisi, alla fine applausi per la squadra
il caso
Gianni Tacchi
La tribunetta vip dell’Armando Picchi resta praticamente vuota: non c’è il presidente Aldo Spinelli, non ci sono dirigenti del Livorno e questo dimostra che la società proprio non c’è.
La partita è importante, anche per arrivare al derby di sabato pomeriggio con fiducia, ma la partita vera, quella che i tifosi stanno seguendo con ansia da un mese, si gioca soprattutto fuori dal campo. Majd Yousif, l’imprenditore olandese che vuole rilevare la società amaranto, è in Qatar da qualche giorno e dovrebbe tornare in Italia tra domani e venerdì, facendo scalo in Olanda: la data del rientro a Livorno potrebbe però slittare, viste le restrizioni degli ultimi giorni legate al Coronavirus. A quel punto Yousif, che avrebbe preparato i documenti richiesti dalla Figc garantendo inoltre che la fideiussione è quasi pronta, chiederà un incontro ad Aldo e Roberto Spinelli. Quando? Probabilmente all’inizio della prossima settimana, in una giornata chiave per il futuro amaranto.
Nel frattempo a Livorno prosegue la contestazione nei confronti di Aldo e Roberto Spinelli, ormai sempre più isolati. “Un grido unito si alza da questa città: famiglia Spinelli, te ne devi andà”, si legge sulla vetrata della curva Nord durante il match con il Frosinone. Chiaro anche lo striscione in gradinata, firmato Lvrn 1915: “Ci sono mille modi per dirsi addio, il peggiore è restare: ora basta, vattene”. E contro Aldo Spinelli, sul 2-1 per gli amaranto, partono pure alcuni cori dalla curva Nord, fischiati da qualche tifoso della tribuna centrale. Non siamo però davanti a una spaccatura come qualche anno fa: gran parte della tifoseria amaranto spera infatti nel cambio di proprietà, nella cessione del club, e aspetta notizie entro qualche giorno, a maggior ragione dopo il botta e risposta delle ultime ore.
Al Picchi ci sono anche fischi per l’ex Dionisi, al momento dell’ingresso in campo e subito dopo il rigore del definitivo 2-2. «Bardi uomo di m..., uomo di m...”, canta invece la curva Nord all’indirizzo del portiere del Frosinone, livornese. E negli ultimi minuti si inizia anche a pensare al derby col Pisa: Breda toglie Marras, ammonito, e gli ultrà tirano fuori il vecchio coro “Sei un pisano, tifoso contadino...”. Lo stadio spinge comunque la squadra fino alla fine dopo mesi di rassegnazione e sconfitte, si sfoga quando l’arbitro regala il rigore al Frosinone, ritrova un po’ di entusiasmo. E ora iniziano i dieci giorni più importanti della storia recente del Livorno. —
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