Il Tirreno

Livorno

Servizio, smash e punto: a Livorno esplode il Padel

Riccardo Ferretti
Servizio, smash e punto: a Livorno esplode il Padel

A sfidarsi giocatori di tennis, atleti di altri sport ma anche semplici appassionati E dopo il campo al Tennis House, ne stanno nascendo altri quattro

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Tutti pazzi per il padel, la nuova moda del momento. Uno sport letteralmente esploso in Spagna e in crescita anche in Italia grazie all'intuito della stessa Federazione Italiana Tennis che già da qualche anno, durante gli Internazionali di Roma, organizza una manifestazione dimostrativa che ha permesso di aumentarne la popolarità.

Il gioco è praticato da tanti ex calciatori famosi come Totti, Vieri, Albertini, Cabrini, Casiraghi, che si sfidano in tornei benefici dove il secondo obiettivo è vincere per poi "postare" su Instagram la foto del quartetto e comunicare ai followers il risultato finale. E da tanti ex tennisti tra i quali primeggia il livornese Filippo Volandri che quando è libero da impegni cerca spesso di organizzare una partita che finisce sempre con una sua affermazione. Non è comunque necessario avere qualità tennistiche per essere un buon giocatore di padel, anche se i migliori livornesi sono maestri di tennis o forti tennisti come Marco Lepri, Andrea Di Meo, Dario Morelli, Marco Monnecchi e Gregorio Lulli, seguiti da un paio di atleti specializzati nello squash e nella mestola come Matteo Ghezzani e Fabrizio Bianchini.

Tra i più positivi figurano anche l'ex giocatore di basket Luca Colò e l'amministratore delegato di Share'ngo Emiliano Niccolai che a differenza dei nomi sopracitati con le varie palline hanno avuto meno a che fare. Insomma e' un po' come nel calcetto dove un giocatore puo' cavarsela egregiamente senza essere stato calciatore. Armandino Picchi nel gabbione dei Bagni Fiume vinceva spesso e volentieri ma i gregari "Foca" Damiani, "Bistecca" Vivaldi, Giuliano Campi, "Niki" Martinelli e "Nano" Ferretti, quando non si stirava, hanno sempre dato del filo da torcere all'indimenticato difensore amaranto, nerazzurro e della nazionale.

Contano la reattività, i riflessi pronti(si gioca molto al volo) e il senso della posizione, non occorre la rotazione in top spin utilizzata nel tennis, indispensabile è il taglio, in chop e back, che permette di giocare basso sui piedi dell' avversario. Valerio Discalzi, Lepri e Di Meo sono gli unici insegnanti riconosciuti in città e presto saranno affiancati dallo stesso Morelli, che sta prendendo proprio in questi giorni a Roma il brevetto. Il maestro di tennis di Villa Lloyd e quello dello Junior club hanno tra l'altro recentemente partecipato a un torneo nazionale Open a Follonica piazzandosi tra le prime 8 coppie.

A Livorno esiste al momento un solo campo (l'altro più vicino è al Mantoflex Cecina) grazie alla felice scelta del maestro di tennis Andrea Floris che due anni fa ha avuto l'idea di portare il padel in città. Al Tennis House c'è la rincorsa alle prenotazioni. Alle 13 è introvabile, solitamente riservato a quei "pazzi eroi" che d'agosto giocano alla stessa ora sotto il solleone. Difficile trovare un'ora e un quarto libera dopo le 17 e fino a mezzanotte, tanto che il titolare del club di Via Pietro Nenni ne costruirà a breve un altro, con ogni probabilità coperto.

Nel frattempo, nei prossimi giorni, verrà inaugurato un secondo impianto al Tennis Amaranto di via Bengasi dal nuovo gestore dell'ex Dlf Giovanni Mugnai. La sensazione è che entro la fine del 2021 a Livorno ci saranno almeno 5 campi con i quali verranno soddisfatte le richieste dei tanti appassionati che vengono a giocare a Livorno anche da altre cittò toscane.

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