Gioco
Da Davide a Franco, oggi come 31 anni fa il Livorno torna alla vittoria su una Ferrari
Il 4 giugno 1989 fu il giovanissimo difensore a segnare il gol del successo contro il Modena che chiuse una serie negativa lunga 25 partite
LIVORNO. Da un Ferrari all’altro. Nel 1989 la peggiore serie negativa della storia del club (25 partite, 11 pari e 14 sconfitte) fu spezzata dal Davide Ferrari, che all’epoca aveva appena 17 anni, autore del gol con cui furono sconfitti i gialloblu del Modena il 4 giugno 1989. 31 anni dopo è stato l’argentino Franco Ferrari a rompere l’incantesimo costruito su 14 gare senza sorrisi (4 pareggi e 10 ko) contro altri gialloblu, quelli del Chievo con cui tra l’altro il Livorno non aveva mai vinto. Al netto delle strane coincidenze, è pure giusto brindare a questo blitz che mette un po’ di dignità in un campionato sciatto e imbarazzante. Di coincidenze, però ce ne sono tante perché il Livorno è tornato a vincere lontano da casa nello stesso stadio. Dieci mesi fa esatti ci fu il 3-2 nella tana dell’Hellas Verona.
IL MATCH WINNER
Detto tutto questo, è normale che la copertina – nel deserto del “Bentegodi” – spetti all’attaccante prelevato a gennaio dal Bari: «È stata una partita molto difficile – ha dichiarato – ma la nostra prestazione è stata eccezionale sotto tutti i punti di vista. Abbiamo giocato molto bene in difesa, ma anche a centrocampo e in attacco». Fisiologica la sofferenza finale anche perché senza quella, non può esserci il Livorno. Ferrari l’ha vista in un altro modo: «La sofferenza c’è stata ma solo sul piano della corsa perché il Chievo non ci ha mai messo in difficoltà». La gioia per il primo successo dopo 97 giorni è tanta. «Sì – ammette “El Loco”– siamo molto felici e personalmente sono soddisfatto perché sono riuscito a dare una mano ai miei compagni con questo gol». Ha il cuore nello zucchero, Ferrari: «Sono contentissimo. Il gol è di quelli pesanti. Non segnavo da tempo e voi sapete che per un attaccante il gol è il pane. Per questo mi sento di ringraziare mister Breda, la società e i ragazzi che mi hanno dato fiducia». La gioia della vittoria però è mitigata dall’idea di dover subito affrontare una big come il Frosinone: «Abbiamo poco tempo per preparare la partita, ma dobbiamo raccogliere tutte le forze. Vogliamo dare continuità a questa vittoria». Di sicuro “El Loco” è tosto: mena, si sbatte e si guadagna sempre la pagnotta. E questo basta e avanza per essere stimato dai livornesi. Questo gol lo carica e spazza via quei pensieri tristi da “che cosa sono venuto a fare” che avrebbe comprensibilmente potuto fare in questo mese di esperienza amaranto.
SETTIMANA CALDA
Fin qui le questioni di campo. Ci sono però anche quelle societarie, per nulla residuali. Ieri il presidente Spinelli ha tagliato il traguardo dei 21 anni in plancia di comando. I prossimi giorni dovrebbero essere decisivi sul fronte societario. La trattativa per la cessione a Yousif Majd entra nella fase calda. Difficile fare pronostici. Di sicuro, a prescindere da chi sarà il futuro proprietario, per l’anno prossimo dovrà essere allestita una squadra in grado di tornare in serie B o almeno che sia capace di lottare fino in fondo e di riportare un po’ di entusiasmo. —
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