Gioco
Mister Franceschi è il Granduca del nuoto: «Dedico il premio a tutti i miei ragazzi»
Il tecnico della nazionale e del Nuoto Livorno nominato allenatore toscano dell’anno e ora punta a Tokio 2020
LIVORNO. Un campionato Regionale eccelso per i colori del Nuoto Livorno Sport Management (18 ori, 20 argenti e 18 bronzi), suggellato dal premio di miglior allenatore dell’anno (per il 2019) assegnato a Stefano Franceschi: il capo allenatore del club livornese – tecnico federale responsabile della staffetta 4X200 Stile Libero maschile azzurra (4° ai Mondiali di Gwangju per 4 centesimi e bronzo europeo a Glasgow nel 2018), nonché capo allenatore alle Universiadi di Napoli – è stato votato dalla commissione nuoto del Comitato Regionale Toscano, raccogliendo il testimone da Massimiliano Lombardi (2017) e Paolo Palchetti (2018): «Si tratta di un riconoscimento del quale vado molto orgoglioso, soprattutto per il fatto che è intitolato a Sergio Pasquali, un maestro per gli allenatori della mia generazione. Il mio più grande ringraziamento va ai ragazzi che seguo nel quotidiano e in particolare a tutti miei collaboratori del Nuoto Livorno Sport Management che mi permettono di svolgere l’attività federale in giro per il mondo (e quindi di crescere sotto molteplici aspetti tecnici e umani, ndr), facendo sì che in piscina a Livorno la qualità del lavoro sui giovani rimanga intatta. Per questo ci tengo a citarli uno ad uno: Debora Ramalli, Samuele Pampana, Adolfo Bonaccorsi, Lorenzo Rocchi, Alessandro Giometti, Federico Secchi, Susanna Quaglierini, Federico Turrini, Michela Colombini, Barbara Tistarelli, Silvia Florio e il preparatore fisico Alberto Menegazzi. Tutti loro, attraverso una grandissima applicazione e comunione d’intenti, hanno permesso al Nuoto Livorno di ottenere circa il 90% dei primati personali a questi campionati Regionali e di qualificare ben 13 atleti, individualmente, per i Criteria Nazionali Giovanili di Riccione».
Franceschi è un grande allenatore, figlio della prestigiosa tradizione del nuoto labronico, ma anche un padre. I figli Sara (del 1999) e Luca (2007), nuotano entrambi, e Sara continua ad essere una fra le migliori mististe italiane tanto che nel 2016 ha preso parte alle Olimpiadi di Rio de Janeiro alla tenerissima età di 17 anni: «Il nuoto ha sempre fatto parte della mia vita, prima da atleta e poi da allenatore; Sara è una delle componenti del gruppo Assoluto, insieme a Turrini, il capitano, Matteo Ciampi, membro della staffetta 4X200 Stile Libero, Lorenzo Biancalana, Rebecca Talanti, Jasmin Pistelli, senza dimenticare i numerosi giovani che stanno emergendo come Filippo Bondi, Matteo Betti (già convocato in nazionale giovanile) e molti altri ancora».
Dopo la stupenda avventura iridata (2019), ecco la stagione olimpica: «L’estate scorsa, in Corea del Sud, la staffetta maschile ha sfiorato un podio storico e siglato il nuovo record italiano. Il movimento è cresciuto tantissimo negli ultimi anni e quindi ci aspettiamo di vivere un’altra stagione da protagonisti. A metà marzo i campionati italiani assoluti primaverili qualificheranno per le Olimpiadi di Tokyo e per gli Europei di Budapest (maggio) e poi proseguiremo con la preparazione. I risultati ottenuti a Glasgow due anni fa (bronzo europeo) e il quarto posto di Gwangju non dovranno essere meteore, bensì un punto di partenza per portare l’Italia del nuoto ancora più in alto».
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