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I Lottatori Livornesi ancora una volta sul tetto d’Italia

Ai campionati assoluti di Ostia nella categoria Cadettiè trionfo a squadre per i ragazzi allenati da Nencioni

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LIVORNO. Sono saliti sul tetto d'Italia per il secondo anno consecutivo. E’ accaduto ai Campionati Assoluti di Lotta Stile Libero, riservati alla categoria Cadetti (ragazzi dai 14 ai 17 anni d'età) che si sono tenuti a Ostia. I giovani atleti del Gruppo Lottatori Livornesi ha sbaragliato la concorrenza nella competizione a squadre. A questo “scudetto” però si sommano anche i successi individuali di Danny Lubrano (categoria 55 kg) e Raùl Caso (65 kg) e il terzo posto di Vassili Guccini (80 kg) che ha buttato via la semifinale persa 8-7 (dopo averla a lungo dominata ed essere stato in vantaggio per 7-0) e Gregorio Mainardi (60 kg). Igor Nencioni, che del gruppo è l'anima, non può che esprimere la propria gioia: «Al PalaPellicone di Ostia – dice – abbiamo avuto la conferma del nostro buon lavoro. Un titolo italiano può arrivare perché si è fortunati, ma se ci si ripete a distanza di un anno, significa che in questa palestra si lavora bene». Ma qual è il segreto? «Abbiamo aperto i battenti nel lontano 2011 e da allora abbiamo mantenuto un alto standard di atleti tesserati (oltre cento) e di risultati». Da due anni sono la squadra da battere. Nencioni prova a spiegare l’effetto che fa. « Quando arriviamo e le altre società mandano i loro atleti a lottare con i nostri, sanno che davanti hanno una buona scuola che nelle categoria giovanili è la prima in Italia. Per me, è un orgoglio». Tanti successi in otto anni di attività del Gruppo Lottatori Livornesi. Tanta voglia di far bene, ma senza sapere se i risultati sarebbero arrivati. Specialmente di gran prestigio come invece sono arrivati. Anche pensando alle convocazioni azzurre infilate in sequenza. «Quando inizi un'avventura non sai mai dove ti porta. Di sicuro questo staff tecnico di cui sono fiero di far parte, ci ha messo passione e sacrificio. Quando iniziammo, molti addetti ai lavori ci davano per spacciati nel giro di un anno e invece abbiamo smentito tutti». Igor, viene stimolato a ricordare l’emozione più grande. «Non sono soltanto i successi ad emozionarmi. Ad esempio, succede spesso che i genitori dei nostri atleti ci ringrazino per il lavoro che facciamo con i loro figli. Qui accogliamo ragazzi bullizzati che poi tirano fuori la grinta. Personalmente, provo tanta emozione non solo quando Raul Caso si laurea vicecampione d Europa o quando il ragazzino di 10 anni vince il Gran Premio Giovani. Sono felice quando mi rendo conto di aver fatto divertire e crescere un nostro ragazzo. Non dimentico nemmeno la valenza sociale della nostra attività che intende togliere giovani dalla strada». E, poi, il ringraziamento speciale. «Va a tutti gli atleti, non solo i medagliati. Quindi cito anche gli altri che hanno partecipato agli Assoluti: Matteo Mini (quinto nei 51 kg), Gabriel Ricci, Daniel Perelli e Lorenzo Cinali.Tutti esordienti con grandi margini di miglioramento. E poi il mio grazie va allo staff tecnico composto da Daniele Niccolini, Emiliano Cicconofri, Dario e Giacomo Corsi, Mauro Puccini e Massimiliano C.». Un pensiero a chi dà una mano pe rportare avanti l’attività sportiva. «La Coop Uniport Livorno e il suo presidente Yari De Filicaia sono importantissimi». Nencioni è anche allenatore della Nazionale femminile di lotta libera. «C’'è da lavorare molto perché è un gruppo giovane e privo di esperienza. Devo dire però che amo di più lavorare con i giovani della mia palestra». Vedrfemo qualcuno alle Olimpiadi 2024? «Mettiamola così: molti possono far diventare la lotta un lavoro. Magari vengono ingaggiati in un gruppo sportivo militare e a quel punto possono svoltare». Prossimo appuntamento ora per i ragazzi livornesi, a fine marzo per i Campionati italiani Esordienti. Obiettivo? Sbaragliare la concorrenza. —

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