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Senza punte, senza portiere e con Breda, a Salerno la solita miscela che affossa il Livorno

Alessandro Bernini
Senza punte, senza portiere e con Breda, a Salerno la solita miscela che affossa il Livorno

Allo stadio Arechi altra sconfitta figlia di scelte incomprensibili del tecnico, nuova papera di Zima e nemmeno un tiro in porta

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LIVORNO. Sembra una gara. Un duello con sorpassi e controsorpassi tra la società e Breda per conquistare il titolo mondiale di chi ha fatto più danni in questa stagione. L’accelerata di ieri di Breda è di quelle importanti. Una serie di manovre degne di Hamilton per riprendere il comando.

Già la squadra è debole e depressa, in più ce la siamo andata a giocare a Salerno con una formazione senza capo ne coda, come se fosse stata scelta per sorteggio, tirando su le ghiandine tipo la tombola. Sui social ieri molti hanno scritto “Breda l’ha fatto apposta per farsi cacciare di nuovo”. Boh. Ormai davvero non ci si capisce più nulla. Prendete ad esempio Marras: da mesi il migliore, sempre partendo largo o al massimo dietro alla punta, e ieri dove è stato schierato? Prima punta. Ci rendiamo conto? Prima punta… L’unico ruolo nel quale non può giocare perché sempre spalle alla porta, sempre con due centrali intorno. E invece di Morganella alto a destra nel tridente (tridente…vabbè…) ne vogliamo parlare? E così a Salerno abbiamo buttato via un tempo, poi nell’intervallo la mossa più semplice e logica: dentro una prima punta (Ferrari) e Marras spostato largo.

Nella lunga lista dei problemi di quest’anno, nei primi posti c’è anche il portiere. Stavolta si è fatto male Plizzari durante il riscaldamento e così la maglia da titolare l’ha presa Zima. Risultato? Altra frittata, stavolta cucinata dal portiere ceco che dopo appena 6’ ha sbagliato completamente l’uscita permettendo a Djuric di mettere dentro di testa il più facile dei palloni. Anche qui siamo di fronte a problemi figli delle scelte estive, quando si decise di prendere un portiere giovane (Plizzari) alle spalle di quello che doveva essere il titolare. Un bel po’ di punti li abbiamo seminati per strada per colpa dei portieri.

E così a Salerno è arrivata la nona sconfitta su 13 trasferte, altro passo verso la matematica che ci porterà in serie C. L’1-0 finale non è neanche umiliante, anzi ma va detto che la Salernitana ha fatto una partita imbarazzante. Il Livorno ha fatto anche un po’ di possesso palla, qualche brivido l’ha fatto correre ai tifosi campani, ma alla resa dei conti il portiere Micai non ha fatto neanche una parata. Una miscela micidiale: senza portiere e senza attaccanti.  Aldo Spinelli a più riprese si è accollato le colpe di questa stagione (ne ha molte), vediamo adesso come prenderà questa nuova sconfitta. Lui spera ancora che Breda si dimetta ma dubitiamo molto che il tecnico lo farà.

Tra l’altro Breda alla resa dei conti ha schierato il Livorno col 3-4-3 e non col 3-5-2 voluto da Spinelli, con Morganella nell’assurda posizione di esterno alto. Preso il gol dopo 6’ minuti per la papera di Zima, il Livorno non si mai reso pericoloso tranne nell’unica volta in cui Marras si è allargato puntando la porta. Nella ripresa in apertura sempre Marras ha avuto la palla del pari ma invece di tentare il tiro da metàcampo col portiere almeno a 30 metri dalla porta, ha preferito partire palla al piede facendosi rimontare. Il resto è stato sterile possesso di palla che ci ha accompagnato tristemente verso il 90’.
 

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