Gioco
Pro Livorno Sorgenti, che cosa ti sta succedendo?
Capolista ko con la bestia nera Fucecchio, ma Perignano e San Miniato Basso non ne approfittano e il vantaggio resta +6
Pro Livorno, che ti sta succedendo? Il Fucecchio si conferma bestia nera per la Pls e si porta via tre punti dal Magnozzi nella giornata che poteva sancire la grande fuga. Finisce 2-0 in favore dei bianconeri una gara che, per quanto visto in campo, punisce eccessivamente la capolista.
L’unica nota lieta per i biancoverdi livornesi riguarda la classifica, dove resta intatto a +6 il vantaggio sulla seconda piazza, adesso occupata in coabitazione da Fratres Perignano e San Miniato Basso.
Tra infortuni e squalifiche il Fucecchio non può essere al gran completo, quindi mister Collacchioni ridisegna lo scacchiere di partenza piazzando Malanchi al centro della difesa con Papa, mentre sulle corsie esterne agiscono Lelli e Nardi; in cabina di regia c’è Cenci, mentre davanti c’è Paccagnini a far coppia con capitan Sciapi. Sul fronte biancoverde, dopo una lunga assenza per problemi fisici ritrova un posto da titolare Falleni, a far diga con Carani davanti all’estremo difensore Blundo; altra novità è l’inserimento di Grossi da laterali basso sinistro nell’undici iniziale scelto da Matteo Niccolai. La capolista non conosce fasi di studio, perciò comincia subito ad attaccare e le emozioni non tardano ad arrivare. Al 2’, Rossi fa fuori un avversario e dal limite dell’area calcia di destro, che non è il suo piede naturale e infatti la mira è alta. Poi è Costanzo al 7’ a mettere i brividi a Del Bino con una botta dal limite, quindi si fa vivo il Fucecchio al 9’: discesa sulla destra, palla in mezzo a Paccagnini sul secondo palo trova il tempo della battuta, sfiorando di poco il palo opposto al portiere. Passano dieci minuti e una palla d’oro capita sui piedi di Grossi, che è bravo a inserirsi dalla retrovie, ma una volta in area solo davanti a Del Bino non trova la coordinazione giusta per battere a rete. Sono i biancoverdi a fare la partita e spingere soprattutto sulla corsia sinistra, dove Rossi è sempre una spina nel fianco della retroguardia bianconera, che ha il suo bel da fare, ma riesce a difendersi con ordine. E quando trova varchi per le ripartenze, il Fucecchio sa come fare male. Succede al 35’, quando un lancio lungo dalle retrovie trova un disimpegno errato della difesa locale, così Sciapi ne approfitta, ha spazio a sufficienza per girarsi e servire l’accorrente Demi che, colpevolmente lasciato solo in area, incrocia il sinistro che batte Blundo e porta in vantaggio gli ospiti. È un fulmine a ciel sereno per la Pls, che su piano del gioco è una spanna sopra e allora e, una volta sotto, riprende prosegue nel proprio copione, che al 43’ strappa applausi sul sinistro al volo di Granito, terminale di un’azione che, ancora una volta, non sortisce gli effetti sperati. Così si va al riposo sullo 0-1. Non ci sono cambi all’intervallo, mentre il risultato peggiora ancora per la capolista in avvio di ripresa. Succede poco e niente fino al 54’, quando una giocata in area di Demi libera Sciapi, che viene steso da Carani e l’aerarbitro assegna il rigore; sul dischetto va lo stesso bomber bianconero, botta forte e centrale che vale il raddoppio. Pronti via e Niccolai toglie Grossi e Bulli per gettare nella mischia altre due quote, ossia Solimano e Santagata. Inevitabilmente scossa, la Pls perde smalto e intensità, anche se non rinuncia ad attaccare al cospetto di un Fucecchio che bada al sodo. La coppia Demi – Sciapi fa la differenza e al 72’ torna a rendersi pericolosa, quando il fantasista bianconero pennella un traversone per il destro al volo di Sciapi che non centra lo specchio della porta. Il capitano degli ospiti fa comunque sua la sfida dei bomber, anche perché al 79’ Rossi lascia il campo senza aver timbrato il tabellino dei marcatori. Matteoli e Casalini provano ad assistere Granito, ma non si trovano le soluzioni per riaprire il match. Così la gara si avvia verso i titoli di coda, consegnando agli ospiti l’intera posta in palio. —
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