Gioco
Tre ori, tre bronzi e un record italiano dalle grandi speranze dell’Atletica Livorno
Marcia trionfale per la giovanissima Traina, Boninti è europeo sui 400, i “fantastici quattro”della staffetta e i podi di Mori, Biagi e Quartararo
LIVORNO. C’è una Livorno sportiva che vince, che diverte e che si esalta a livello nazionale, grazie agli straordinari risultati conquistati dai suoi atleti. Stiamo parlando dell’Atletica Livorno, reduce dai campionati italiani allievi e allieve: al Palaindoor di Ancona i biancoverdi hanno infatti scritto un’altra pagina a caratteri d’oro, che sarà ricordata a lungo nella pur gloriosa storia settantennale del sodalizio. Due giornate incredibili per cui è valsa la pena rimanere incollati davanti al televisore per seguire lo svolgimento dell’evento in diretta streaming: i giovani livornesi hanno conquistato ben 3 medaglie d’oro e 3 di bronzo, riuscendo così a diventare gli assoluti protagonisti della importante manifestazione tricolore Under 18 che ha registrato oltre 800 partecipanti.
Una rassegna che doveva anche dare risposte in vista dell’appuntamento più importante della stagione, gli Europei 2020 di Rieti, e la voce più grossa l’hanno fatta proprio gli atleti biancoverdi. Alla vigilia c’era ottimismo, ma nessuno si sarebbe immaginato un medagliere così ricco accompagnato peraltro da prestazioni strepitose. Immaginabile, dunque, la gioia del presidente Claudio Cerrai, del direttore tecnico Fabio Canaccini, di tutti i dirigenti, degli allenatori e dei collaboratori e soprattutto dei compagni di squadra per questo trionfo dell’Atletica Livorno. 19 le presenze gara annunciate dall’Atletica Livorno, 3 quelle da parte della Libertas Runners Livorno.
La prima giornata prevedeva in apertura le qualificazioni dei 60 metri piani con oltre 50 partenti. Primo piano per Gabriele Mori con babbo Fabrizio emozionato a seguirlo in tribuna; il pupillo di Giuseppe Pucini si qualificava con facilità andando a vincere la sua batteria in 7.08, primo classificato anche nella semifinale corsa in 6.99 (record personale al coperto) quarto tempo nel riepilogo e accesso alla finalissima capeggiata Yassin Bandogo tesserato per l’Atletica Vicentina originario del Burkina Faso. Missione compiuta per il biancoverde che ora poteva sognare di salire sul podio nell’ ultima gara della giornata. Al possente e ben strutturato Bandaogo non poteva sfuggire il titolo tricolore, vincitore indisturbato in 6.80, secondo era il lombardo Filippo Cappelleti, mentre Fabrizio Mori recuperava fino in fondo e chiudeva al terzo posto con 6.97, nuovo bp.
E lacrime di gioia per babbo Fabrizio. Dopo questo bronzo, grande attesa naturalmente per il debutto stagionale sui 400 metri da parte dell’azzurrino Tommaso Boninti il quale intanto si qualificava per la finale in 50.80, secondo miglior tempo nel riepilogo capeggiato da Marco Zunino. Ma nel frattempo avevamo vissuto la gara dei metri 3000 di marcia dove al suo primo anno da allieva Giada Traina conservava la sua imbattibilità: la ragazza che si allena sotto la cura di Giorgio Favati si è imposta in 14.28.02 tenendo a debita distanza la varesina Vittoria Di Dato 14.36.25, ma c’era ancora gloria per un’altra biancoverde, Martina Quartararo, che saliva sul terzo gradino del podio in 14.46.35. Per Giada nuovo record toscano di categoria, per Martina nuovo pb.
In gara anche due atlete della Libertas Runners Livorno, onorevole la loro prestazione, settima Sofia Fiorini in 15.15.27, ottava Aurora Cerretini 15.29.83; il loro compagno di squadra Marco Pini nella prova maschile di cinque chilometri veniva fermato dai giudici di gara. Altro risultato di prestigio per l’Atletica Livorno perveniva dalla pedana del salto in lungo dove migliorandosi di ben 19 centimetri Lara Biagi, primo anno da allieva pure lei, guadagnava una insperata medaglia di bronzo scalando la graduatoria italiana di questa specialità con la misura di 5,87: l’atleta di Massimo Favoriti si sarebbe poi esibita nel triplo dove si piazzava al nono posto con un 11,25 che non rispecchiava esattamente le sue potenzialità.
Nella seconda giornata alle 14,15 si portavano ai blocchi della partenza quelli della finale dei metri 400 con Tommaso Boninti sulla corsia esterna, la più sfavorevole, ma il biancoverde senza alcun punto di riferimento, partiva alla grande quasi con sfrontatezza, manteneva il comando anche al momento di prendere la corda con una corsa pazzesca, 23.33 al passaggio del primo giro, per poi fermare il cronometro con un responso di 48.54: Marco Zunino non riusciva neppure ad avvicinarlo, benché avesse migliorato il suo precedente record con 48.91. L’azzurrino diventava così il terzo under 18 italiano di sempre al coperto, dietro solo a Lorenzo Benati e Edoardo Scotti, per lui anche il record toscano, la qualificazione per i Campionati europei in programma a Rieti, e come se non bastasse figura secondo in Europa e quinto nel mondo nelle liste del 2020.
"Mamma mia cosa ha fatto Tommaso Boninti", ha esclamato giustamente il telecronista dopo l’arrivo dei 400! Il coach Giuseppe Pucini, ma per tutti Pucio, era al settimo cielo per questa performance ma il bello doveva ancora venire con l’ultima gara in programma, quella della staffetta 4 per 200. Perfetta la strategia di gara decisa dall’allenatore livornese. Al quartetto biancoverde toccava ancora la 6ª corsia, il compito affidato a Andrea Franchni e Federico Garofoli era quello di contenere i distacchi nei confronti degli atleti di Fiamme Gialle Simoni e Fiamme Oro Padova: entrambi bravissimi riuscivano nei loro intenti e consegnavano il testimone al terzo frazionista in terza posizione. A quel punto uno scatenato Mori si rendeva autore di una rimonta pazzesca che si concludeva con la consegna del testimone in prima posizione e Boninti in uno stato di forma eccezionale staccava nettamente il quarto frazionista dei finanzieri e tagliava per primo il traguardo. Il responso cronometrico innescava l’entusiasmo dei livornesi, un 1.30.33 che rappresenta la migliore prestazione italiana all time, la precedente risaliva al 14 marzo 1992.
Per Tommaso Boninti, Gabriele Mori, Federico Garofoli , Andrea Franchini e Giuseppe Pucini un titolo tricolore che resterà indelebile per sempre nel loro albo d’oro. All’Atletica Livorno è festa grande: altri tre successi a livello nazionale dopo il titolo italiano conquistato da Marta Giovannini nelle Prove multiple Juniores, quello di Alessio Mannucci nel peso Promesse e di Jacopo Quarratesi nel lungo Juniores. Un inizio di stagione strepitosa E ora i biancoverdi vogliono insistere!Luciano della Bella
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
