Gioco
I nuovi arrivi a “Chi l’ha visto?” solo Silvestre subito titolare
Dei sette giocatori arrivati gennaio solo il difensore in campo Ferrari, Awua, Agardius e Simovic in panca. Seck e Trovato in tribuna
il retroscena
«Ma i nuovi dove sono? » . Se lo sono chiesto i tifosi sabato quando hanno letto la formazione del Livorno contro il Cosenza. Uno (Silvestre) era in campo. Quattro (Ferrari, Awua, Agardius e Simovic) in panchina. Due (Seck e Trovato) addirittura in tribuna. L’unico ad entrare in corso d’opera e con la frittata già servita nei piatti, è stato Ferrari che ha provato a sbattersi per il secondo tempo che però è stato giocato solo per dovere e non con la voglia di provare a rientrare in partita.
LE SCELTE DI BREDA
Molti – alla fine della partita – hanno criticato le gerarchie evidenziate da Breda. Eppure, almeno inizialmente, aveva ragione l’allenatore. Il motivo? Semplice. Ha riproposto i 10/11 che il sabato precedente avevano messo alla frusta il Pordenone a casa sua (unica variante Del Prato per Boben nello spot di esterno destro di difesa). In sostanza: squadra che fa bene (anche se non vince) non la si cambia. E così ha fatto. Come e perché dargli torto? Il problema è che, dopo un quarto d’ora, venti minuti al massimo, si vedeva che la squadra passeggiava mentre gli altri (gente piena di problemi perché reduce da cinque sconfitte consecutive) correvano. Ci sarebbe stato da cambiare cinque o sei giocatori: impossibile. Ma almeno uno, per dare un segnale, andava tolto. E invece ci si è consegnati mani e pieni al nemico senza colpo ferire.
LA MORALE
Dall’inizio della ripresa sono entrati per l’appunto il nuovo Ferrari e Di Gennaro (! ). E gli altri acquisti sono rimasti a sedere. Chi in panchina, chi in tribuna. Al 12’con l’ingresso di Brignola per Murilo i cambi erano già finiti e quei ragazzi presentati alla stampa nelle scorse settimane come possibili salvatori di una patria, quest’anno espugnata da tutti tranne il solito Pisa, sono rimasti in naftalina. Perché? Evidentemente Breda non li ritiene allo stesso livello dei giocatori che in cinque mesi e mezzo di campionato hanno messo insieme la vergognosa cifra di 14 punti. E allora che razza di acquisti sono? Giocatori fermi da mesi, giocatori senza il ritmo partita nelle gambe, Giocatori mai pronti e quindi inutili? Probabile anche perché oltre la metà di questi acquisti sono stati fatti a mercato chiuso e rovistando nei cassetti degli svincolati. Altra cartina tornasola di una stagione gestita con i pieni e nella quale ai tifosi del Livorno già a febbraio è stata tolta la speranza di restare in B e con essa anche il senso di questo campionato. –
F. P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
