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Livorno-Cosenza è il treno della speranza vincere per provare una rimonta disperata

Fabrizio Pucci
Livorno-Cosenza è il treno della speranza vincere per provare una rimonta disperata

La salvezza diretta è lontana 15 punti, i playout 9. Ecco perché la sfida di sabato è decisiva per dare un senso alla stagione

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. A. A. A. cercasi miracolo-playout. Anzi. Per la verità prima del miracolo il Livorno deve cercare di dare un preciso senso alla parte finale della stagione. Per farlo ha una sola strada percorribile che inizia da una vittoria sabato nello scontro diretto con il Cosenza. In caso di risultato diverso dal successo, la società (Spinelli-Majd o chicchessia) farà bene a programmare una pronta risalita in serie B.

SITUAZIONE DISPERATA

Il pareggio di Pordenone non ha fatto altro che aumentare il rammarico per questa stagione. La salvezza diretta è un puntino lontano e irraggiungibile. Pensate, è pure vergognoso pensarlo, ma la quindicesima posizione (occupata dalla Juve Stabia) è lontana quindici punti. Incredibile, ma vero! Meglio, molto meglio provare a pensare di arraffare il quartultimo posto che garantisce l’accesso ai playout. Su quella scomoda poltrona è seduta la Cremonese che però di punti ne ha nove più degli amaranto. Fa male, molto male pensare che sarebbe bastato conservare il vantaggio nei minuti finali con Entella e Pordenone per essere a –5, in pratica a una distanza umana. Così invece tutto è maledettamente complicato e per restare attaccato alla spine che lo tiene in vita il Livorno deve battere il Cosenza.

IL TAM TAM

Che il match con i calabresi di Pillon sia da dentro o (definitivamente) fuori lo sanno anche i bambini degli asili. Per questo motivo – per una volta e anche in considerazione della trattativa in essere tra Spinelli e Majd che potrebbe cambiare gli scenari – gli sportivi stanno pensando di tornare allo stadio per sostenere la squadra. Una sorta di’all in’nella recondita speranza che vincere (cosa che non si verifica dal 2 novembre) possa alimentare il lumicino di una seppur flebile speranza.

I PRECEDENTI

A memoria non si ricorda una salvezza del Livorno partito così da lontano rispetto alle dirette concorrenti e con appena sedici partite a disposizione. Nel 1981/82 in C1 gli amaranto di Idilio Cei, per esempio vinsero la prima partita soltanto all’undicesima giornata (1-0 al Taranto), ma davanti avevano ancora 23 partite da giocare a già alla fine del girone di andata (17 partite) avevano messo le mirino le squadra che li precedevano. Meglio non fare calcoli e provare davvero a vincere facendosi forti della cabala. Un dato su tutti (scongiuri d’obbligo): il Cosenza non ha mai vinto all’Ardenza. Ha pareggiato nel 1985/86 per 1-1 e l’anno dopo per 0-0. Per il resto le ha sempre prese: nel 1980/81 finì 4-0 per la squadra amaranto di Gianni Corelli. Quattro (a due) ne prese anche nel dicembre del 2002 in una partita passata alla storia per uno spettacolare gol su pallonetto dai 25 metri di Doga. Infine l’anno scorso Giannetti e Salzano su rigore giustiziarono i rossoblù. Purtroppo però la storia nel calcio lascia il tempo che trova e sabato o si vince o si finisce in C con mesi di anticipo. —

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