Italia
La sciabola di Torre è di bronzo in Coppa del Mondo
Il diciassettenne del Fides ancora protagonista nel circuito Under 20. L’allenatore: «È cresciuto, ma non basta...»
Di nuovo sul podio in Coppa del Mondo under 20 di sciabola. Questa volta a Plovdiv in Bulgaria, con la medaglia di bronzo, della gara individuale, al collo. Per il 17enne (6 maggio 2002) Pietro Torre, un inizio del nuovo anno solare con i fiocchi e controfiocchi che ha avuto come ciliegina sulla torta la conquista della medaglia d’oro nella prova a squadre il 18 gennaio a Boston.
In Bulgaria, nell’ultimo weekend, buona prestazione pure (22°) di Edoardo Castellani al termine di una gara che ha visto ai nastri di partenza ben 109 giovani sciabolatori provenienti da mezzo mondo. Ma andiamo nel dettaglio cominciando da Torre, allievo al Fides, come Edoardo Castellani, del maestro Nicola Zanotti. Senza grinze la sua prestazione fino alle semifinali, quando si è arreso (15-9) al compagno di nazionale Giorgio Marciano poi vincitore della gara. La corsa del diciassettenne verso il podio era iniziata in maniera sontuosa dal girone di qualificazione concluso con la bellezza di sei vittorie su sei assalti e uno score positivo di 30-7 stoccate.
Risultato che gli ha consentito di issarsi sul secondo gradino del tabellone delle dirette e di ottenere il pass di accesso al tabellone dei 64esimi. Quasi tutti vinti in scioltezza poi i successivi assalti verso le semifinali.
Iniziando da quello stravinto per 15-3 con il tedesco Mueller. Ad alzare, nell’ordine, bandiera bianca di fronte a Torre sono stati poi l’egiziano Omar Ashour (15-8) il rumeno Cida (15-4) e nei quarti, cercando di vendere cara la pelle, lo statunitense James Linder, sconfitto per 15-13.
Castellani, invece, dopo un buon girone di qualificazione, con quattro vittorie nei cinque assalti previsti e l’accesso diretto al tabellone dei 64esimi, è arrivata la vittoria nella prima diretta per 15-9 sul turco Murat Asik, prima di arrendersi 15-11 al rumeno Matai Cida.
Soddisfatto della prestazione di entrambi, seppure con sfumature diverse, il loro maestro, al circolo Fides, Nicola Zanotti. «Un’altra prestazione di grande spessore di Pietro Torre – spiega il tecnico che plasma campioni – Dall’inizio della stagione agonistica ha fatto un enorme salto di qualità. E, gara dopo gara, sta prendendo sempre più coscienza delle sue grandi potenzialità. In termini percentuali attualmente si sta esprimendo al 60-65%. Ha quindi ulteriori grandi margini di miglioramento. Anche Edoardo Castellani sta dimostrando di avere le carte in regola per gareggiare alla pari con gli atleti più bravi. Per riuscirci deve, però, migliorare un po’ sulla gestione delle emozioni in gara. E avere la convinzione che non gli manca niente per fare anche lui un bel risultato in campo internazionale». La strada insomma è segnata... —
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