Gioco
Toscana Food Don Bosco come al solito Lo sprint dura 20’, poi Arezzo la spunta
Niente di nuovo sotto il sole. Anzi, sotto le nuvole, visto che verso la fine della partita comincia anche a piovere. Intanto sulla Toscana Food piove un’altra sconfitta dal sapore un po’amaro, perché la squadra come spesso accaduto gioca bene per un tempo, benino per due, sufficientemente per tre, per poi perdersi completamente nell’ultimo che purtroppo è anche quello più importante.
C’è il debutto del nuovo arrivato Tommaso Tintori, cui Aprea concede subito oltre 21’di utilizzo. Il ragazzo è sicuramente un ottimo prospetto e anche le cifre lo premiano abbastanza (9 punti e 7 rimbalzi).
«Tintori? Sicuramente – dirà Aprea dopo la partita – è un po’ indietro di condizione e non è alla prima uscita potessimo chiedergli la luna, ma è senza dubbio un giocatore di grandi potenzialità che ci sarà utile».
A livello giovanile l’apporto che potrà dare alla già forte formazione under 18 sarà sicuramente importante, a livello di C Gold il discorso cambia: di 2002 che possano “spostare” ce ne sono pochissimi dietro al capocannoniere Riismaa di Montale e anche la convivenza con Onojaife non sarà semplicissima, più facile quella con Korsunov che, intanto, zitto zitto è nella serata il miglior marcatore dei rossoblu confermando tutto quello che di lui già si sapeva: la sua mano educata, la sua non eccelsa attitudine difensiva, la sua un po’ triste comunque le cose gli vadano.
Il Don Bosco cominciano bene, si diceva, segnando nei primi tre possessi mentre Arezzo sbaglia quasi tutto dalla media dovendosi aggrappare al tiro pesante e presto arriva anche un illusorio vantaggio interno in doppia cifra, 16-6 al 7’02”.
Un altro +10 Don Bosco arriva nel secondo quarto, anche questo ben giocato dai ragazzi di Aprea sfruttando le difficoltà messe in mostra da parte degli ospiti in attacco, 30-20 al 15’54”, ma da lì in poi la musica comincia lentamente a cambiare.
Arezzo trova la difesa giusta con la zona 2/3 che non lascerà più, Cutini e De Bartolo cominciano ad attaccare il ferro arrivandoci senza troppi problemi e già subito dopo il riposo c’è il primo vantaggio esterno, 39-41 al 24’.
Uno squillo di Mencherini, con 8 punti in fila, tiene a galla i livornesi fino al 50-50 del 29’10”, ultima parità di una partita che ha già cambiato padrone.
Sale in cattedra il bulgaro Tenev (che alla fine avrà al suo attivo anche 10 rimbalzi) e l’ultimo quarto scorre via senza sussulti, con Arezzo che si muove con il piglio di squadra esperta, giocando ogni pallone al limite dei 24” o quasi.
Nel Don Bosco Creati e Ense sono impalpabili (un punto in due in quasi 27’ complessivi) e anche per questo il minimo sindacale di 60 punti viene solo sfiorato. E, sotto quella cifra, vincere è quasi impossibile. —
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