Il Tirreno

Livorno

primavera 

Ritmo alto e terzo posto la squadra vede i playoff

Alessio Traversi

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LIVORNO. Tre quarti di girone se ne sono ormai andati ma la Primavera amaranto continua a tenere alto il ritmo, a non mollare il terzo posto. Intanto anche le questioni più private sono state risolte: sabato i ragazzi di Cannarsa sono infatti andati a riprendersi sul campo del Pisa quei tre punti che i nerazzurri avevano loro sottratto, a sorpresa, nel derby di andata, lavando l'onta e rimettendo tutto sommato le cose al posto giusto, dato che il Livorno è appunto terzo. Oggi, con sole sei partite ancora da giocare e sette punti di vantaggio sulla nona in graduatoria, all'orizzonte cominciano davvero a intravedersi i play-off. Cominciamo dunque a scrutarli, dato che in vetta l'Ascoli viaggia ad altezze ormai irraggiungibili e pertanto, in termini prettamente utilitaristici, l'obiettivo è a questo punto garantirsi il miglior piazzamento possibile. Detto ciò, al di là del fatto che quest'anno la formula prevede maglie assai più larghe per l'accesso agli scontri finali, il traguardo minimo inizialmente prefissato sembra ormai vicino. Ben venga, visto che nella scorsa stagione dalla zona play-off gli amaranto scivolarono progressivamente ma irrimediabilmente fuori proprio in questa fase di stagione, vittime di un lungo black-out. Ma non c'è naturalmente solo la classifica in ballo. Cannarsa sta infatti crescendo ragazzi che potrebbero tornare utili al Livorno anche in futuro. C'è innanzitutto il capitolo più appariscente, quello degli attaccanti, che rimangono più impressi perché fanno i gol. Ebbene, sia con il 3-5-2 che con il 4-3-3 sono stati in diversi a mettersi in luce: c'è il solito Pallecchi, che nel solo girone di andata ha segnato quanto gli basta per essere ancora oggi nella zona più alta della classifica marcatori; ma c'è anche Haoudi, che dopo una lunga trafila nelle giovanili amaranto sembra ormai essere esploso; e non hanno mancato di offrire un apporto prezioso ragazzi come Cremonini e Trotta. Di una linea difensiva in cui si può riporre grande fiducia aveva già parlato a suo tempo mister Cannarsa, citando ad esempio due esterni precisi e infaticabili come Bani e Fremura, che a loro volta si sono potuti perfezionare interagendo più volte con figure in quota prima squadra come Coppola. Ma imprescindibile appare anche l'apporto di Neri, irremovibilmente schierato tra i pali. E spunti interessanti sono arrivati pure dalla mediana, dove il mister ha molto sperimentato, affidandosi di volta in volta a pilastri ormai solidi come Bellandi oppure alle geometrie creative di Pecchia. Ora, certo, per tutti è giunto il momento di capitalizzare. —

Alessio Traversi

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