Gioco
Marras, il guerriero: «Ci credo ancora e non mi arrendo»
A Udine è stato ancora una volta il migliore. E ha il contratto in scadenza Lancia l’ultima sfida: «Col Cosenza bisogna vincere, senza se e senza ma»
Se dall'inizio del campionato il Livorno avesse avuto in campo undici Manuel Marras con tutta probabilità oggi in classifica sarebbe al posto del Pordenone. E invece non solo il ragazzo genovese che sta onorando alla grande la maglia numero 32 non è clonabile, ma ha pure il contratto in scadenza. Già perché la miopia della società, in estate ha compiuto anche questo errore madornale.
Lui però se ne infischia del fatto che con tutta probabilità l'anno prossimo non sarà più del Livorno. Danza sul campo. Guizza e fa venire il mal di testa ai diretti avversari.
Prendete il povero De Agostini, terzino sinistro del Pordenone. Lui, Marras, lo ha visto soltanto sulle figurine. Sabato è stato costantemente sverniciato al punto che deve aver passato la domenica imbottito di analgesici.
A fine partita
Invece il furetto amaranto, dopo aver corso in lurgo e in largo per la Dacia Arena, a freddo ha avuto anche la forza di commentare la partita: «Il Pordenone - ha dichiarato - è una squadra organizzata. Ha un allenatore molto esperto come Tesser che ha dato un'impronta importante. Sta facendo benissimo però con noi hanno sempre sofferto».
Il riferimento è alla gara di andata.
«La vincemmo perché facemmo una grande partita. Cosa che abbiamo ripetuto anche a Udine. E questa considerazione aumenta il rammarico perché significa che in questo campionato, se contiamo che i neroverdi erano secondi in classifica, basta davvero poco per fare bene».
LA FIDUCIA
Marras non molla mai sul campo, e non lo fa nemmeno quando guarda la classifica: «Io credo ancora nella salvezza e lo stesso i miei compagni. A Udine abbiamo dimostrato che non ci arrendiamo mai. Anzi che speso facciamo la partita. Basta pensare alle quattro o cinque occasioni da gol che abbiamo creato contro il Pordenone».
«Abbiamo preso un palo e potevamo anche chiudere la partita con il gol del 3-1. Dispiace perché giochiamo bene, facciamo buone partite, ma per un motivo o per l'altro non riusciamo mai a portare a casa la posta piena». Queste le sue parole.
ULTIMISSIMA SPIAGGIA
Il calendario adesso propone la sfida con il Cosenza, la squadra contro la quale cinque mesi fa sono iniziati tutti i mali del Livorno. Ricordate?
Dopo aver dominato, gli amaranto furono raggiunti al 93' dal gol di Pierini. Un altro risultato negativo arrivato nei minuti finali di gara.
Marras non ripensa a quell'episodio, ma preferisce volgere lo sguardo all'ultimissima chance che il calendario concede alla sua squadra: «Semplice. La prossima partita è da vincere. A tutti i costi. Senza e e senza ma. E' un match fondamentale perché uno scontro diretto. Punto e basta».
Concreto, incisivo, in perfetto stile Marras. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
