Gioco
Jolly Acli mai in partita In Sardegna le rosablù alzano bandiera bianca
Match in salita fin dai primi minuti (Selargius fa 38 in 10’) Fra le livornesi spazio al vivaio con la sedicenne Sassetti
Sardegna amara per il Jolly Acli. Tornate in campo dopo due turni di riposo, nel match valido la ventesima giornata di regular season di serie A2 femminile, la labroniche sono state letteralmente surclassate dalla compagnine locale del San Salvatore Selargius.
«Non ha funzionato niente – commenta coach Pistolesi – e faccio veramente fatica a fare un commento. Complimenti alla squadra di casa per come ha preparato ed affrontato la partita, soprattutto l’inizio, con una grande determinazione che sono riuscite a mantenere per tutti i 40’. Da parte nostra non posso salvare niente se non i dodici minuti in cui ho potuto dare spazio alla giovane Irene Sassetti, una bimba interessante, classe 2004, buon elemento del nostro vivaio, fino ad oggi obbligatoriamente poco utilizzata, ma che ha saputo stare in campo e, con le seconde linee di Selargius, facendo la sua degna figura».
Veniamo dunque alla cronaca. Partenza super delle locali che senza pietà trivellavano la retina da ogni parte del parquet, con una difesa poco efficace da parte delle ospiti (unito ad un attacco praticamente inesistente). Dopo dieci minuti si vedevano le ragazze livornesi rincorrere le avversarie realizzando solamente undici punti contro i 38 delle locali. E praticamente la gara finiva qui.
Nei successivi 10’ le rosablù provavano a tornare in gioco: prima con Orsini poi con Ceccarini trovavano due bombe consecutive (43-17) che permettevano loro di rosicchiare un minimo di svantaggio.
Ma non era che un fuoco di paglia per il solco da colmare che, con i canestri di Arioli e company, rimaneva sull’ordine dei 27 punti di differenza.
Ripresa sulla falsariga della prima parte del match con le locali che continuavano a macinare punti di fronte alle labroniche, che consone alle loro corde, trovavano occasionalmente la via del canestro. Alla fine la sirena liberatoria che sanciva il the end.
«Questa partita – tiene a sottolineare il tecnico rosablù – va tenuta conto solo per non ripeterla. L’unico spunto che posso avere è questo: tassativo ed obbligatorio non ripeterla».
Altre parole non ci sono. Comunque da martedì si dovrà ripartire ed aprire un nuovo capitolo per approcciarsi alla gara casalinga di sabato prossimo – al PalaMacchia alle ore 21 – con la pari punti Virtus Cagliari: ma occorre farlo con un’altra testa e un’altra reazione, essendo un crocevia di vitale importanza per il futuro del Jolly Acli.
Vincere sarà obbligatorio così come cercare di ribaltare la differenza canestri (meno 5 rimediato all’andata), per ottenere così, in caso di arrivo finale alla pari, un piazzamento migliore nella griglia playout. —
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