Il Tirreno

Livorno

Weekend livornese per Yousif aspettando i conti da Genova

dall’inviato Alessandro Bernini
Weekend livornese per Yousif aspettando i conti da Genova

L’imprenditore è rimasto all’hotel Palazzo per confrontarsi con i suoi uomini ma per adesso Spinelli non ha ancora inviato la documentazione richiesta

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dall’inviato

Alessandro Bernini

UDINE. Niente volo Pisa-Rotterdam, stavolta la valigia è rimasta nell’armadio dell’Hotel Palazzo. Majd Yousif non è tornato a casa ma ha deciso di restare a Livorno e gli uffici sul Pontino sono rimasti aperti anche ieri: sarà un weekend di lavoro soprattutto per lui e per il suo braccio destro Emiliano Niccolai, ma anche lo staff di avvocati e commercialisti è stato allertato. Anche se per ora la due diligence non può ancora partire.

I DOCUMENTI

La documentazione relativa ai bilanci del Livorno Calcio non è ancora arrivata a Youssef ma diciamo che è tutto (abbastanza) regolare visto che l’imprenditore olandese ha scelto la strada del rigore burocratico: così ha inviato a Genova una richiesta ufficiale di poter vedere i documenti del Livorno Calcio per poter far partire la verifica contabile.

La speranza è di ricevere tutti i documenti tra lunedì e martedì, così da poter far partire tutte le analisi dei bilanci.

Che i conti di Spinelli siano a posto, nessuno lo metto in dubbio (e comunque è una verifica inevitabile per chi acquista) ma qui si tratta di spulciare un po’ tutti quelli che saranno i costi di gestione.

Come scritto ieri, in un colloquio diretto che il Tirreno ha avuto con Yousif, gli è stata posta in modo esplicito la domanda: «Lei lo sa che per gestire il Livorno occorrono probabilmente tra i 300 e i 400mila euro al mese?». La sua risposta è stata: «Certo, lo so bene». Quindi l’imprenditore olandese non è cascato dal pero. Ma le verifiche contabili sono necessarie.

LINEA LIVORNO-GENOVA

In questa ottica, un segnale positivo è che i rapporti tra gli uffici di Livorno e quelli di Genova sono al momento buoni. Aldo Spinelli ha spiegato che gli erano state dette delle cose, Majd Yousif ha spiegato quello che vuole essere il suo percorso. E così il filo che ha rischiato di spezzarsi nella giornata di venerdì, adesso è tornato abbastanza solido.

La sensazione, come già il Tirreno aveva scritto ieri, è che Aldo Spinelli non sia affatto felice di vendere.

YOUSIF IN CITTÀ

Intanto in città Yousif è stato travolto da una ondata di notorietà che non immaginava neanche lontanamente. Ieri mattina intorno alle 10 è uscito dall’Hotel Palazzo e si fatto un giro sulla Terrazza. L’hanno riconosciuto dopo 2 secondi ed è iniziata la processione di tifosi che lo hanno incoraggiato ad andare avanti. E’ importante che Yousif capisca cosa significa il calcio a Livorno.

Simpatico anche un episodio che ci ha scritto un tifoso. «Alla rotatoria del Nautico mi passa davanti un fuoristrada nero, guardo dentro,mi pare Yousif, così in piazza Mazzini lo affianco e verifico che in effetti sia lui. Si accorge della mia curiosità e compiaciuto alza la mano in segno di saluto. Abbasso il finestrino del passeggero, lui lo ha già abbassato, gli dico “presidente, mi raccomando, sempre Pisa m...”. Lui sorride e dice “we all do it”, faremo tutto».

Ci sono cose molto più importanti da verificare, questo è chiaro a tutti. Ma l’impatto di Yousif con Livorno è stato indubbiamente ricco di empatia. Reciproca.

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