Il Tirreno

Livorno

Sempre i soliti, maledetti, ultimi minuti Livorno sfiora il gran colpo ma non basta

Alessandro Bernini
Sempre i soliti, maledetti, ultimi minuti Livorno sfiora il gran colpo ma non basta

Bogdan e Marras la ribaltano dopo lo svantaggio del primo tempo, la beffa su un tiro che Plizzari valuta male

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Niente, proprio non ci riesce vincere una partita. Anche stavolta ci siamo illusi e a un certo punto siamo pure andati a vedere la classifica per capire se per caso... Macché. L’illusione anche stavolta è crollata negli ultimi 10 minuti, la zona-maledetta del Livorno. E così si torna a casa con un 2-2 che sulla carta è pure un buon risultato perché ottenuto in casa della seconda in classifica, ma che ti lascia comunque l’amaro in bocca perché la situazione di classifica è talmente disastrosa che un punto cambia poco.

La squadra è piaciuta, i giocatori hanno dato battaglia, il ritorno di Breda forse ha dato anche una piccola scossa. Bene soprattutto quando c’è stato da ripartire, col solito Marras che sta firmando un campionato sensazionale. Male Braken e a questo punto bisogna capire se puntare ancora su di lui perché è di proprietà, oppure andare su Ferrari che sembra più pronto ma è qui in prestito. Fallito l’esperimento di Boben terzino destro, discreto il debutto di Silvestre, interessante il ritorno di Luca Rizzo.

Certo che vedere il Pordenone lassù, secondo in classifica, e noi sprofondati dentro le sabbie mobili, ti lascia perplesso. La logica dice che sarà dura cambiare la storia di questo campionato, forse la prossima partita (col Cosenza in gara) potrebbe regalarci un’altra piccola illusione.

La rivoluzione di Breda è stata colossale, negli uomini ma anche nel sistema di gioco. Siamo passati addirittura 4-2-3-1, con due titolari inattesi: Silvestre che non ha avuto neanche il tempo di conoscere il colore della maglia ed era già in campo, e Luca Rizzo che è stato tirato fuori da chissà dove visto che fino a pochi giorni fa scaldava al massimo la panchina ed è andato a fare l’esterno di sinistra nei tre dietro a Braken. Il tutto con Boben schierato per la prima volta terzino destro della difesa a quattro, e Braken preferito a Ferrari come prima punta.

E l’impatto sul match è stato buono. Bel giro palla, schermo efficace davanti alla difesa, qualche discreta iniziativa davanti di Rizzo e Marras. A un tiro di Strizzolo replica subito il Livorno con Rizzo che serve Braken in area ma l’olandese ci mette un quarto d’ora per girarsi e la difesa salva. Il gol al 40’ di Strizzolo (male Porcino e Boben) sembrava il classico inizio della fine, eppure nella ripresa il Livorno ribalta tutto.

È Bogdan di testa, da angolo di Marras, a firmare l’1-1. Il tempo di vedere Luci che fa sbattare un gran destro sul palo, e al 22’ arriva il 2-1 per noi: bella giocata (l’unica) di Braken a sinistra, palla in mezzo e rasoterra micidiale di Marras che fa esplodere il settorino col 50 livornesi. Resta ancora tanto tempo, il Pordenone inizia a premere, Plizzari ci mette una serie di pezze, Marras sfiora il 3-1, poi al 38’ la beffa: strano tiro di Chiaretti da fuori, la palla gira, Plizzari sbaglia lato, si tuffa male e arriva il 2-2.

Nel finale è ancora il Livorno la squadra più brillante, ma non basta. Ci resta un buon Livorno e tanto rammarico.

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