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I pugni dorati di Sannino e Bentivenga E ora si spalanca la sfida per il titolo

Mario Orsini
I pugni dorati di Sannino e Bentivenga E ora si spalanca la sfida per il titolo

Al PalaCosmelli i due atleti livornesi si sono aggiudicati le rispettive sfide

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Un’altra bella riunione pugilistica organizzata dalla Spes Fortitude, venerdì sera al PalaCosmelli. A regalare spettacolo es emozioni, al numeroso pubblico presente sulla tribunetta e a bordo ring, Jonathan Sannino e Giancarlo Bentivegna, punte di diamante della “scuderia” Fortitude pilotata da Lenny Bottai. Per entrambi una vittoria, o meglio un trionfo, super meritato e la possibilità di combattere, con il titolo tricolore professionisti dei Super Gallo (Sannino) e dei Super Leggeri (Bentivegna) che si è moltiplicata esponenzialmente. Jonathan Sanino, ai punti sulle otto riprese, ha costretto alla resa, il georgiano, trapiantato in Emilia, Spartak Shengelia. E Bentivegna ha fatto altrettanto, sulle sei riprese, contro bielorusso Andrei Sudas. Disco rosso, invece, ma tra i dilettanti, per il 28enne Samir Genchi nella categoria Elite 81 Kg, contro il giovane Antonio Valentino Diana, della Second Out di Reggio Emilia. E per il 27enne ingegner Davide Balestrini, contro l’esperto 37enne Ettore Sergio, anche lui della Second Out. Anche Genchi e Balestrini, sono della scuderia Fortitude, ma seguiti oltre che da Bottai, anche dal maestro Alessandro Landi. Una battuta d’arresto, la loro, con sfumature diverse. Davvero immeritata quella Samir, al rientro nel mondo del pugilato agonistico, dopo 10 lunghi anni.

Nelle canoniche tre riprese aveva dimostrato di meritare la vittoria. «Dopo un buon inizio mi sono un po’ smarrito e non ho saputo dare continuità alla mia azione. Peccato», la sua “diagnosi” del match. Elogi a piene mani per Genchi anche da parte del maestro Ivo Fancelli, oltre che dai suoi maestri e da Veronica Del Giovane. Pollice verso pure per i due boxer della KTA Boxing Team: l’emergente 17enne Dario Dell’Anna, nella categoria Youth 75 Kg e il 20enne di belle speranze, Leonardo Niccoli nella categoria Elite II, con all’angolo i maestri Fancelli e Davide Giovannelli. In questo caso, però, a fare la differenza e penalizzare i due ragazzi, arrivati Bientina, è stata la preparazione fisica non ottimale, a causa di sedute di allenamento, alla palestra di via Cimarosa, molto saltuarie, per impegni scolastici dei due ragazzi.

Il pubblico

A nobilitare la serata di pugilato, la presenza a bordo ring del sindaco e assessore allo Sport, Luca Salvetti. E di tante glorie del pugilato labronico cominciando dall’immenso Franco Nenci. A fare da apripista, alla riunione, l’esibizione di una ventina di bambini del florido vivaio giovanile (una trentina di aspiranti boxer) della Spes Fortitude, curato dal maestro Francesco Boldrini. A metà serata sul ring, con i guantoni alle mani, un gruppetto di ragazzi con disabilità mentale. Ragazzi e giovani che, settimanalmente, seguono, alla palestra Fortitude, finalizzato a dare valide risposte ai disagi psichici e a promuovere l’integrazione sociale, attraverso la boxe.

Sannino e Bentivegna

Ma torniamo a due match clou della serata. Jonathan Sannino per costringere alla resa il fortissimo georgiano, Spartak Shengelia, “super gasato” dal recente pareggio con il campione europeo Luca Rigoldi, ha usato gambe, braccia e testa, facendo tesoro dei preziosi consigli, a bordo ring, di Bottai e dando attualità alla strategia studiata a tavolino. Il match? Pronti via e l’incontro è subito salito di tono, con folate agonistiche da una parte e dall’altra.

A fare la differenza nella prima ripresa un violento jab sinistro di Sannino che ha fatto sbandare Shengelia. Violenti scambi ravvicinati anche nella seconda e terza ripresa, con Sannino, bravo a cercare e trovare i pertugi giusti e a chiudere, a riccio, la guardia quando era necessario. L’impennata, da parte del bimbo di Shangai, nella sesta e settima ripresa quando ha fatto assaggiare, non in maniera risolutiva, il tappeto a Shengelia. Da parte del nostro campione dedica speciale alla sua Livorno e: «Agli operai in lotta per la conquista o il mantenimento del posto di lavoro, per consentire a loro e alle loro famiglie di arrivare a fine mese». Sul match, invece, complimenti al suo avversario e in aggiunta: «La speranza di combattere quanto prima per il titolo tricolore. Prima di questo incontro ero ritenuto sfidante ufficiale. Adesso penso di esserlo ancora di più», il suo commento.

Vittoria senza grinze anche di GiBentivegna, il siciliano, pugilisticamente parlando, ormai naturalizzato livornese: «È stato un match duro, combattuto a ritmi elevati. Il mio avversario bielorusso tecnicamente aveva qualche limite, ma agonisticamente era super preparato e abituato a salire sul ring per mezza Europa. La speranza? Combattere presto con il titolo tricolore in palio, naturalmente a Livorno». —

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di Redazione web