Gioco
Tramezzani ha saputo su internet di Gasbarro e Gonnelli
Sono appena passate le 17.30 di sabato quando un dirigente del Livorno si avvicina a Paolo Tramezzani, impegnato in mixed zone a rispondere alle domande di alcuni giornalisti: i due parlano sottovoce, poi rientrano nella pancia dello stadio.
È in quel momento che al tecnico viene comunicato l’esonero, dopo aver usato parole forti nella conferenza stampa di pochi minuti prima («dalla società mi aspettavo più sincerità e più onestà, non ho condiviso le scelte sul mercato»).
La sua avventura amaranto finisce dopo 7 partite surreali, dopo un mese e mezzo in cui ha collezionato 2 pareggi e 5 sconfitte, dopo un mercato che avrebbe dovuto portare rinforzi di spessore e che invece si è chiuso con la squadra addirittura indebolita.
Tramezzani ha lavorato, ha provato anche a dare continuità sotto l’aspetto tattico con il 4-3-3 delle ultime settimane, ma la svolta non c’è stata: troppo fragile il gruppo, troppo difficile ripartire.
ROTTURA SUL MERCATO
Tramezzani ha alzato la voce nel post-Ascoli perché si aspettava un mercato diverso: al momento della firma gli sarebbero stati garantiti alcuni innesti, o comunque il massimo sforzo per migliorare la rosa, invece non è stato preso alcun giocatore di categoria superiore. E alla fine, a un’ora dalla conclusione del mercato, è arrivata anche la beffa della cessione di Gasbarro e Gonnelli, senza neanche sostituirli.
A proposito di Gasbarro e Gonnelli, Tramezzani sarebbe venuto a conoscenza della loro partenza su internet. Pazzesco, roba da dilettanti.
L’ormai ex tecnico amaranto - secondo quanto ricostruito - non sarebbe stato chiamato da Aldo Spinelli né dal ds Cozzella per un confronto sui due difensori, per parlare appunto della loro cessione. Non a caso lo stesso Tramezzani - venerdì pomeriggio, poche ore prima della chiusura del mercato - aveva preparato la gara con l’Ascoli provando la stessa difesa di Perugia, quindi con Gasbarro e Gonnelli titolari.
peggio di bortolo
Quella di Tramezzani resta comunque una parentesi disastrosa, senza nemmeno una vittoria e con una media di 0,28 punti a partita, più bassa anche di Bortolo Mutti nella stagione 2015/16. All’epoca fu una mazzata per le speranze di salvezza del Livorno, stavolta invece la situazione - al momento dell’arrivo di Tramezzani - era già disperata. Insomma, all’ex allenatore del Lugano non mancano gli alibi, dal fatto di essere al debutto in Italia fino al mercato senza veri rinforzi, ma le prestazioni con il Benevento e l’Ascoli restano tra le più brutte degli ultimi dieci anni. Il rammarico è invece la sfida con l’Entella, un 4-4 assurdo e clamoroso. Ecco, se in quella partita fossero arrivati i 3 punti, probabilmente per il Livorno sarebbe iniziato un altro campionato, con Tramezzani ancora in panchina e con qualche speranza in più rispetto a oggi. —
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