Gioco
Pielle in giornata no cede il passo in casa al Castelfiorentino
Persa l’imbattibilità casalinga, ospiti implacabili nel tiro da 3 E ora preoccupa l’infortunio a Luca Schiano nel finale
Data palindroma, serata storta. Alla fine l’unica cosa da ricordare con piacere e commozione resterà la toccante cerimonia organizzata dalla Curva Sud e dal settore minibasket della società in memoria di Kobe Bryant e della piccola Gianna, con centinaia di palloncini giallo e viola a sventolare negli ultimi tre minuti del pre-partita e un lunghissimo applauso che solo l’inizio della gara ha potuto interrompere.
La Pielle perde la propria imbattibilità casalinga: diciamo subito che la vittoria di Castelfiorentino è legittima, al di là di un arbitraggio che va a strappi come la partita ma che forse toglie più ai padroni di casa che agli ospiti. Castello la vince di maturità e nervi saldi rimediando con freddezza all’unico momento veramente difficile della sua gara sempre condotta al comando.
Si era allo sprint finale quando Dell’Agnello (gara eccezionale in attacco, qualche sbavatura in difesa) regalava alla Pielle il primo sorpasso di una partita sempre a rincorrere, subito bissato da Burgalassi (71-68 al 37’). Qualsiasi altra squadra si sarebbe smarrita, dovendo attaccare sotto una curva (qualche eccesso evitabile, alla fine) bollente e piena come in una partita di playoff. Invece Scali pareggia da 3, nonostante le mani in faccia di un Fantoni alla miglior prestazione stagionale e subito dopo riporta in vantaggio gli ospiti.
Ma non basta: dopo un errore interno, sempre da 3 Zani chiudeva lo 0-8 in appena 1’ (73-78). L’ultima illusione arrivava con la tripla di Dell’Agnello del 76-78 con ancora 1’40” da giocare ma una pecca difensiva consentiva a Pucci di rimettere due possessi di vantaggio per i suoi e lì, di fatto, finiva. E siccome quando può piovere, a volte grandina, arriva anche l’infortunio (forse non di poco conto) a Luca Schiano: il ginocchio destro cede dopo un contatto sotto canestro. Risonanza magnetica in giornata, ma le sensazioni non sono positive.
Pielle non perfetta, va detto, con Baroncelli impalpabile e Magni (1 su 8) poco più oltre, ma Castelfiorentino in grande serata, è spinta dalla sua propensione al tiro dalla distanza (14/31, 45,2%), arma che può diventare a doppio taglio ma che è assolutamente letale quando baciata da queste percentuali. Proprio col tiro da 3 la squadra di Betti costruisce le sue fortune, scappando subito (0-10 dopo 2’22”) in un avvio da incubo per una Pielle che paga, comunque, anche una difesa che funziona a intermittenza (17 punti subìti nei primi 4’06”, altri 16 nei primi 5’ dopo il rientro in campo dagli spogliatoi), così come del resto è azzoppato l’attacco con soli tre uomini in doppia cifra contro i sei degli ospiti.
La Pielle non molla mai, così come il suo pubblico e risale sempre, anche da passivi in doppia cifra, ma ogni volta Castello è brava a ripartire. E, in quel clima da tregenda, non era facile. Chapeau. —
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