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Ceduti Gasbarro e Gonnelli La chiusura è un vero pianto

Gianni Tacchi
Ceduti Gasbarro e Gonnelli La chiusura è un vero pianto

Rizzo rifiuta e resta a Catania, arrivano Seck (fermo) e Trovato. Che tristezza...

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Ma dove sono i colpi per tentare l’impresa? E gli sforzi di Aldo Spinelli? E le promesse fatte a Tramezzani al momento della firma? Di fatto il Livorno, alle 20 di ieri sera, ha chiuso il mercato senza alcun innesto in grado di fare la differenza: dopo i due giocatori dalla serie C (l’attaccante Ferrari e il centrocampista Awua), sono arrivati un ragazzo che alla Roma era fuori rosa e che non è pronto per giocare (il terzino sinistro Seck) e un altro giovane da 2 presenze in sei mesi nel Cosenza (l’attaccante esterno Trovato). E alla fine, dopo diverse trattative che hanno coinvolto i difensori centrali amaranto, sono andati via Gasbarro e Gonnelli: il primo ha accettato il Pordenone e andrà a giocarsi la promozione in serie A con la vera sorpresa di questo campionato, il secondo invece doveva andare a Bari ma poi ha scelto l'Alessandria (serie C).

Ah, ieri è saltato anche l’arrivo di Giuseppe Rizzo, con il giocatore che ha rifiutato l’offerta amaranto e ha preferito restare a Catania. Insomma, un disastro. E se prima serviva un miracolo per la salvezza, figuriamoci oggi.

LIVORNO INDIFESO

Nella giornata di ieri, con Aldo Spinelli e il ds Vittorio Cozzella all’hotel Sheraton di Milano, sono arrivate soprattutto richieste per i difensori centrali: il Brescia su Bogdan, il Cosenza tornato a bussare per Di Gennaro, poi le trattative per Gasbarro e Gonnelli. «Li vogliono in prestito, non posso mica regalarli…», la prima replica del presidente. Fatto sta che dopo le 19, quasi sul gong, ha dato il via libera per la cessione di entrambi: per i due livornesi dovrebbe trattarsi di un prestito con diritto di riscatto, con il Livorno che non ha inserito alcun centrale e che quindi chiuderà la stagione con Bogdan, Di Gennaro e Boben, oltre all'oggetto misterioso Marie-Sainte. Per la corsia sinistra è arrivato invece Moustapha Seck, senegalese di 23 anni, ex Empoli e Novara: l’anno scorso era all’Almere City, nella seconda serie olandese, poi il ritorno alla Roma senza però giocare, quindi il blitz di ieri di Cozzella per il prestito.

Il problema è che stiamo parlando di un giocatore indietro fisicamente, che non scende in campo addirittura da maggio, come se il Livorno avesse tutto il tempo di aspettare qualcuno. Un'operazione senza senso: a questo punto sarebbe meglio provare un ragazzo della Primavera sperando che possa avere un futuro in prima squadra, magari già dalla prossima stagione.

LE ALTRE TRATTATIVE

Sempre ieri, dopo il “no” di Giuseppe Rizzo, la società amaranto ha fatto un tentativo per un altro senegalese, il 24enne Maodo Malick Mbaye del Chievo, anche lui fuori rosa, ma c’erano forti perplessità sulle condizioni fisiche. E davanti? È arrivato Mattia Trovato, 22 anni, ala destra della Fiorentina: era in prestito biennale al Cosenza e sbarca a Livorno come alternativa agli esterni d’attacco. C’è stato poi un contatto con l’Honvéd per il francese David N'Gog, 30 anni, 5 partite e 2 reti nel massimo campionato ungherese, ma la mancata partenza di Mazzeo ha bloccato qualsiasi operazione. Così è tornato di moda il nome di Jerry Mbakogu, già trattato un anno e mezzo fa: da agosto è all’Osijek, in Croazia, e il Livorno ha aspettato fino a ieri sera che il giocatore si liberasse per metterlo sotto contratto, ma alla fine non c’è stata l’attesa rescissione. Aspettavamo i rinforzi, invece ci siamo indeboliti. —

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di Redazione web