Gioco
Caos Livorno: via Tramezzani. Il sindaco attacca la famiglia Spinelli
La pesante sconfitta interna contro l'Ascoli ha portato a due scossoni clamorosi. Il primo cittadino: "Ora basta, ci sono tre realtà pronte ad una trattativa seria per la società"
LIVORNO. Un’altra sconfitta, ma tranquilli. Aspettiamo che siano pronti i grandi acquisti del mercato di gennaio, e poi comunque ci sono sempre gli svincolati, qualche norvegese, magari qualche italiano fermo dal 2017 si trova sempre. Ripensandoci: tanto "siamo più forti dello scorso anno" come garantì Breda, e poi ci siamo tolti quell’ingombrante di Diamanti, per cui bisogna essere ottimisti per il futuro. Anche perché in tre anni siamo di nuovo in serie A, come ha ribadito Aldo Spinelli prima della partita al bar della tribuna. E poi adesso ecco la grande mossa di far tornare Roberto Breda: già, perché le colpe sono di Tramezzani, che ha letto su internet che gli avevano venduto Gasbarro e Gonnelli. La verità è che siamo l’unica squadra d’Europa già retrocessa a gennaio. Nel modo più ignobile possibile. Con una squadra rassegnata, con uno stadio vuoto diventato terra di conquista per chiunque, con una società che non ha fatto niente di niente per evitarci questa figura, coi tifosi avversari che ci cantano "Spinelli portali in Europa".
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E stavolta, con tempismo e la dimostrazione che un sindaco può essere innamorato della maglia amaranto, scende in campo anche Luca Salvetti. Che ieri in tribuna scuoteva la testa e ha regalato delle parole che lasciano il segno: "Con una squadra in classifica ultima a meno 10 dalla penultima, con un gruppo di giocatori in crisi e intristiti, con una tifoseria giustamente delusa e arrabbiata, Spinelli doveva avere il buonsenso di evitare certe dichiarazioni a una tv nazionale. Dire "tra tre anni il Livorno in serie A" oppure "A Livorno prima di me c’era solo il basket" o ancora "Livorno è quel che è...", è una presa di giro e una mancanza di rispetto che non possiamo accettare". Delle novità a livello societario potrebbero esserci in settimana. Ci sono tre soggetti (separati) che hanno contattato il sindaco per una eventuale trattativa di acquisto del Livorno, e di questi uno è annunciato per mercoledì in città: "Con Genova i contatti restano vivi per verificare quello che può succedere. E’ stata la famiglia Spinelli che mi ha chiamato settimane fa per dirmi di voler lasciare il Livorno, per cui io oggi non posso che sperare che loro riescano a passare la mano".
Un modo di elegante di dire e far capire. La partita è stata imbarazzante, degna erede del mercato di gennaio che ha indebolito il Livorno. A proposito: l’Ascoli ha fatto tre gol con tre nuovi acquisti, tanto per gradire. Il primo è arrivato dopo 7 minuti segnato da Trotta e in quel tunnel preso da Bogdan al limite dell’area c’è tutta la inadeguatezza di una squadra ormai incartata su se stessa. Ci sarebbe anche stata la possibilità di pareggiarla nel primo tempo ma tra parate di Leali e errori sottoporta, siamo andati al riposo sullo 0-1. Nella ripresa l’Ascoli l’ha chiusa subito con Morosini, il resto è stato un pianto, col 3-0 in pieno recupero. E ora bisogna arrivare così a maggio...
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