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Errori e prese in giro, caro Aldo non doveva finire cosi

Errori e prese in giro, caro Aldo non doveva finire cosi

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La disastrosa assurda gestione di queta stagione è iniziata in estate con l’allontanamento di Diamanti e Valiani e l’acquisto di giocatori finiti, rotti, ragazzi scarti di primavere altrui o altri ancora non adeguati alla categoria.

Errore grave della società è stato quello di aver dato fiducia incondizionata a Signorelli e a Breda fino a fine dicembre. Direttore sportivo e allenatore sono stati difesi a oltranza mentre sono state date le colpe di questo campionato a tifoseria e media locali, “Il Tirreno” in primis. È deprimente, per chi è tifoso da sempre di questa maglia, per chi ama da sempre questi colori, assistere inermi a una situazione che è quasi inverosimile!

Il Livorno Calcio, di proprietà della famiglia Spinelli che per potenzialità economiche ed esperienza calcistiche può garantire una serie B tranquilla con il minimo sforzo, si trova a gennaio ultimo staccato in classifica a 13 punti dalla sestultima (che poi è l’Empoli, di certo lì per caso e che si salverà alla grande, il che significa che i punti dalla salvezza sono ancora di più).

Mentre le altre società hanno già preso giocatori al mercato, per rafforzarsi, noi che ne abbiamo più bisogno di tutti, a due giorni dalla chiusura delle trattative non avevamo ancora preso un giocatore. Voci attendibile che circolano ci dicono che arriveranno giocatori inadeguati per provare a salvarci: scarti di squadre di media classifica e di serie C o giocatori reduci da gravi infortuni (ormai un classico degli ultimi anni).

Fa molto male in questo contesto vedere Aldo Spinelli che interviene in Tv dicendo di essere fiducioso nella salvezza mentre vediamo le altre società presentare nuovi acquisti in campo, mentre noi siamo andati a Perugia senza tre giocatori essenziali e non avevamo alternative per sopperire all’assenza di Luci perché non abbiamo mai avuto un’alternativa a lui e ad Agazzi.

Ragioniamo su questa situazione, sui fatti se si vuole veramente bene al Livorno. Che male al cuore! Che rabbia! Che schifo! Non esiste al mondo essere finiti così! Io sono sempre stato dalla parte di Spinelli perché voleva dire stare dalla parte del Livorno. Purtroppo da luglio non è più così e il rammarico è troppo forte.

Dopo aver realizzato un mio sogno di bambino – il Livorno in serie A – oggi questa società mi ha fatto smettere – a 64 anni – di venire a sostenere il mio Livorno allo stadio perché non posso vederlo umiliato così. Caro Aldo; non doveva finire in questo modo. Il rispetto verso i tifosi e questa città non doveva mai mancare e invece così non è stato. —

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