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LA FESTA 

Buon compleanno Atletica Livorno Settant’anni portati benissimo!

Luciano della Bella
Buon compleanno Atletica Livorno Settant’anni portati benissimo!

Giomi, presidente nazionale Fidal: «Per i risultati ottenuti, siete tra le prime dieci società d’Italia»

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E’ stato il maestro dello sport Fabio Canaccini, direttore tecnico della società biancoverde a presentare la serata di festa per i 70 anni dell’Atletica Livorno che è andata in scena sabato scorso nel salone delle conferenze della Cassa Edile. E sempre Canaccini ha aperto gli interventi per poi cedere la parola ai relatori seduti al tavolo della presidenza composta dal presidente nazionale della Fidal Alfio Giomi, dal sindaco Luca Salvetti, dal presidente regionale della Fidal Alessio Pescini, dal presidente dell’Atletica Livorno Claudio Cerrai, dal capocronista del Tirreno Alessandro Guarducci, dalla prof. Luigina Fabiani per il Miur e da padre Gabriele Bezzi in rappresentanza del Vescovo. «Era la fine degli anni 40 con una guerra terminata da poco - afferma Canaccini - Livorno era stata ridotta ad un cumulo di macerie, l’ottanta per cento delle costruzioni erano state distrutte. Ma c’era una grande voglia di ricominciare, di costruire e questo fermento si riscontrava anche nell’ambito sportivo. E così il 2 gennaio del 1950, seduti in un bar cittadino, una decina di autentici sportivi fondarono la società Atletica Livorno i cui colori sarebbero stati quelli bianco verde. Oggi a 70 anni di distanza ci troviamo di fronte ad una società che conta circa 800 tesserati, in passato sono stati anche oltre mille, e che per i risultati conseguiti è tra le prime società n ambito nazionale. I nostri atleti sono seguiti da una quindicina di allenatori con un riguardo speciale, voluto dalla dirigenza, nei confronti del settore giovanile».

Il sindaco Salvetti ha voluto ricordare i tanti momenti da incorniciare per lo sport livornese e per l’atletica biancoverde come quello vissuto nella magica notte di Siviglia nel 1999 quando Fabrizio Mori si laureò campione del mondo sui metri 400 a ostacoli. «L’Atletica Livorno ha da sempre contribuito a scrivere la storia dell’atletica leggera e continuerà a farlo», è l’augurio del primo cittadino. Il presidente nazionale Alfio Giomi, reduce da una due giorni di grandissima importanza (un convegno durante il quale è stato è stato affrontato il tema “se la scuola si mette a correre” che pone l’educazione fisica al centro del progetto scolastico) ha esaltato i risultati conseguiti dall’Atletica Livorno. «I vostri successi individuali e di squadra rappresentano un motivo d’orgoglio - sottolinea il n°1 della Fidal - Siete tra le prime dieci società italiane, come evidenzia il Progetto Qualità che vede la squadra maschile al 5° posto nazionale e quella femminile al 12°. Inoltre l’Atletica Livorno mi ha dato la possibilità di conoscere grandi personaggi come Francesco Calderini, Renato Martelli e ancora i presidenti Libero Michelucci e Marco Marsi». Un ringraziamento particolare è stato rivolto a a Bruno Gabbi per il suo lavoro dietro le quinte e non poteva mancare un ricordo per Vittoriano Drovandi. Nel suo intervento Alessandro Guarducci , ricordando «che Livorno è la città più medagliata d’Italia», ha sollecitato la necessità «di mettere a disposizione delle società una adeguata impiantistica». Da questa considerazione si è poi rivolto al sindaco per chiedere un intervisto di restyling al Campo Scuola: «Prima di tutto servono nuovi spogliatoi e la tribuna coperta, poi va realizzato un rettilineo coperto o una palestra per permettere ad atlete e atleti di allenarsi in sicurezza in caso di maltempo». Emozionatissimo il presidente Claudio Cerrai, che ha ricordato il suo ingresso in società: «Ora sono qui a festeggiare, come presidente, questi 70 anni portati benissimo dall’Atletica Livorno». Due i riconoscimenti speciali ai “senatori” i professori Bruno Gabbi e Renato Carnevali. Premi anche a: Alessio Mannucci , specialista lancio del disco, nazionale azzurro, l’atleta al momento più rappresentativo; Rachele Mori, lancio del martello, due le presenze in nazionale di categoria; Mauro Giuliano, mezzofondista, una convocazione in nazionale; Tommaso Boninti, quattrocentista, una convocazione in nazionale; Giulio Scoli, specialità marcia, una convocazione in nazionale; Giada Traina, campionessa nazionale marcia Cadette; Maddalena Bruni saltatrice in lungo 6,11, record imbattuto, ha vestito la maglia azzurra; Giuseppe Pecorini, 50 anni di attività, atleta, tecnico e dirigente. —

Luciano della Bella

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di Redazione web