Il Tirreno

Livorno

serie c gold 

Toscana Food ha gli occhi della tigre e Montale s’arrende

Francesco Parducci

Partenza in salita, poi il Don Bosco tira fuori gli artigli Onojaife è un guerriero e Korsunov firma il sorpasso

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La Toscana Food Don Bosco “viola” per la prima volta in stagione il PalaMacchia e coglie una vittoria tutta di cuore con il lanciato Montale, contro cui peraltro aveva già vinto a Pistoia. Partita non bella ma molto intensa che la squadra di Aprea risolve nei minuti finali grazie a un parziale di 13-2 fra il 34’e il 39’ figlio di una difesa che non consente alcun tiro pulito agli ospiti pistoiesi, nella prima metà partita padroni della situazione col talento estone Jonas Riismaa.

Ma non appena il biondo venuto dall’Est si spegne, anche per merito dell’ottima difesa del connazionale Kuuba su di lui, le cose per Montale si complicano anche perché le alternative di tiro non sono poi molte, con il lungo Del Chiaro che si accende a sprazzi ma alla fine subisce nettamente il confronto con il lanciatissimo Onojaife (anche 17 rimbalzi e 3 stoppate). Zita vive una serata buia (3 su 11) e l’altro over Evotti dopo una partenza anonima non vede più campo forse per problemi fisici.

Il resto, a favore della Toscana Food, lo fanno le 21 palle perse forzate da una difesa che, primo quarto a parte, è sempre convinta e efficace. Nel Don Bosco, invece, sia pure in un contesto di percentuali modeste, sono in tanti a portare alla causa mattoni importanti, firmando, a turno, fiammate che alla fine risulteranno decisive. Così Mori, Ense, Mencherini, e il già citato Kuuba. Resta da dire di Korsunov, al suo vero debutto stagionale dopo l’assaggio nell’ultima giornata di andata. Non è, palesemente, ancora al top della forma ma i suoi 12 punti (con 5 rimbalzi) sono un’addizione importante in una squadra mai troppo prolifica in attacco (anche stavolta quota 70 viene solo sfiorata). E le contemporanee sconfitte interne di Synergy e Altopascio riaprono un margine di speranza.

Partenza lanciata per gli ospiti con Riismaa e Del Chiaro mentre il Don Bosco fatica sia da una parte che dall’altra del campo. Montale tocca la doppia cifra di vantaggio già a fine primo quarto, volando fino al +14 (16-30) in avvio di secondo ma già da allora la partita comincia, lentamente, a cambiare aspetto. Il Don Bosco non deraglia, quasi dimezza i punti subìti fra un quarto e l’altro e all’intervallo lungo il vantaggio esterno è ancora cospicuo ma limato. Dagli spogliatoi escono due squadre diverse: Montale inizia a perdere le sue certezze, il Don Bosco a capire che il diavolo non è così brutto. A fine terzo quarto (con Montale tenuto a soli 10 punti) il ritardo è dimezzato nonostante il terzo fallo di Onojaife. L’ultimo è una corrida. Il Don Bosco arriva più volte a sfiorare il pareggio che sfugge sempre come una saponetta bagnata ma questa volta ci sono gli occhi della tigre: fiammata di Mori per il 55-57, pareggio di Onojaife e infine sorpasso di Korsunov 60-59 al 37’58”. E da quel momento in campo c’è una squadra sola. —

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di Redazione web