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Dieci anni fa la sfuriata di Serse dopo il ko al Picchi col Napoli

F.P.
Dieci anni fa la sfuriata di Serse dopo il ko al Picchi col Napoli

Lunedì contro il Perugia la sfida contro l’ex tecnico Cosmi Chiamato da Spinelli per sostituire Ruotolo fu poi esonerato ad aprile  

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amarcord

Lunedì a Perugia ritroveremo un vecchio amico: Serse Cosmi. Il tecnico perugino dal 4 gennaio è tornato alla guida della sua squadra del cuore dopo 16 anni. Nella carriera del tecnico del Grifo, però c’è anche una parentesi amaranto. Risale alla stagione di serie A 2009/10 e proprio oggi cade il decennale di una delle sue giornate livornesi più complicate. 24 Gennaio 2010. Serse siede sulla panchina del Livorno da fine ottobre quando ha sostituito la strana coppia Russo-Ruotolo, defenestrata da Spinelli dopo il ko interno con il Palermo. L’inizio è scintillante: vittoria in casa della sua Roma al debutto (1-0, Tavano) e successo interno con l’Atalanta di Antonio Conte (1-0, Miglionico). Con il passare delle settimane la scossa sembra affievolirsi, fino al 24 gennaio. Quel giorno gli amaranto affrontano il Napoli all’Ardenza. Giocano benino, ma Christian Maggio trova il gol della domenica senza sapere nemmeno come. Nel finale, con il difensore Marchini in porta al posto dell’espulso De Lucia, il Napoli raddoppia, Mazzarri regala il debutto in serie A ad Insigne e per il Livorno è psicodramma.

Il caos avviene in sala stampa dove Cosmi si presenta imbufalito e rassegna le dimissioni: «Ho preso questa decisione, che per me è dolorosa – dice – perché interrompe un lavoro entusiasmante, in seguito a insanabili divergenze di vedute con il presidente Spinelli riguardo alla guida tecnica della squadra». Forse il riferimento è a ingerenze da parte di Spinelli, forse al mercato invernale che non decolla e che porterà in dote solo il portiere Rubinho, il difensore Esposito, il centrocampista Di Gennaro e l’attaccante Bellucci. Insomma, per Serse è la fine della corsa anche perché dall’altra parte il pres non fa nulla per farlo recedere dalla decisione. Anzi. Ratifica subito le dimissioni del tecnico e si pone alla ricerca del sostituto anche perché c’è da salvare la categoria e il tempo da perdere è pari a zero.

La frattura che pareva insanabile, però, si ricompone in meno di 48 ore. Un rapido giro di telefonate e di incontri fa tornare il sereno nell’ambiente amaranto, ma nei fatti si tratta solo di un tregua armata. La squadra scivola verso la retrocessione nonostante i pareggi di San Siro con il Milan e in casa con la Juve. Ad aprile arriva l’inutile pareggio in casa del Genoa che non salva la panca di Cosmi. Il giorno di Pasquetta Spinelli lo esonera e richiama Gennaro Ruotolo, stavolta privo del prestanome Russo, in virtù di una deroga temporanea che gli consente di allenare in serie A. Lo farà per poco. A maggio il Livorno tornerà in B, ma a quel punto Serse Cosmi era già una figurina appesa nell’album dei ricordi. —

F.P.

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di Redazione web