Gioco
Raicevic chiamato fuori e contestato dai tifosi Luci cerca di mediare
LIVORNO. La partita che rischia di mettere la pietra tombale sulle speranze di salvezza del Livorno ha tolto la parola ai giocatori. E forse stavolta è pure comprensibile perché l'amarezza è direttamente proporzionale alle energie profuse. Passa Gonnelli che non ha nemmeno giocato, ma ha l'espressione del tifoso sofferente. Boben transita, ma ha il cappuccio della tuta sulla testa, lo sguardo basso e il passo svelto. Tutti dribblano il pannello pubblicitario, mentre quelli dell'Entella fanno un po' i fenomeni.
Mezz'ora dopo la fine della partita passano Raicevic e Luci. Escono. Al di là del cancello ci sono alcuni tifosi che pretendono spiegazioni dall'attaccante entrato in campo con l'atteggiamento sbagliato. Il capitano fa da mediatore. Il conciliabolo dura qualche minuto, poi i due rientrano e vanno a fare la doccia quando tutti i loro compagni di squadra sono ormai già andati via. L'ultimo a uscire dallo stadio è l'allenatore. Paolo Tramezzani è un signore. Saluta, stringe mani, ma si capisce che questo pareggio da molto male anche a lui. È buio pesto alle sei e mezzo quando spunta su Piazzale Montello. Lo attendono alcuni tifosi, quelli storici. Saranno una decina. Parlano, cercano nel mister un appiglio per provare a sperare ancora. Loro, come tutti, sono attaccati al 'Tram' inteso come Tramezzani. —
F.P.
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