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Ciuffarella sale oggi a Genova da Spinelli ma si parlerà soltanto di quote di minoranza

Fabrizio Pucci
Ciuffarella sale oggi a Genova da Spinelli ma si parlerà soltanto di quote di minoranza

Confermata la brusca frenata con il gruppo argentino e intanto dal mercato continua a non arrivare nulla

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Le vicende societarie, il mercato e sullo sfondo ciò che dovrebbe essere prioritario: la partita di sabato con la Virtus Entella. In casa amaranto sono giorni caldi nei quali le tre questioni si intersecano. Sul piatto della bilancia il peso maggiore è quello delle trattative per la cessione della società. Oggi Antonio Ciuffarella dovrebbe presentarsi a Genova negli uffici di Aldo Spinelli per ratificare l'offerta di acquisto del 40% delle quote societarie. Forse anche qualcosa meno.

Per il momento il gruppo di imprenditori rappresentato dal costruttore ciociaro non è così forte al punto da tentare la scalata alla società dove per scalata si intende l'acquisto di quote di maggioranza in modo da agevolare, con i dovuti tempi tecnici, l'uscita di scena della famiglia Spinelli. La soluzione di un'eventuale cessione del 40% sarebbe comunque gradita al presidente amaranto che potrebbe rimanere in plancia di comando e nello tesso tempo avere un aiuto fattivo nella gestione della società almeno fino a giugno dopo di che sarà tracciata una linea e sarà fatto un bilancio economico e anche 'tecnico' perché a quel tempo sapremo se la squadra sarà in C o in B e di conseguenza potranno essere stimati prezzo e futuri costi di gestione.

SILENZIO ARGENTINO

L'altra cordata interessata all'acquisto del Livorno, invece è ferma alla tarda serata di lunedì quando ha inviato una mail al presidente Spinelli nella quale si chiedeva di fissare un appuntamento per arrivare al closing della trattativa. Sebastian Reggiardo, il ceo di Sr Investments Group, insieme al suo intermediardio - l'ex calciatore Cristian Traverso - nella mail avrebbero manifestato l'intenzione di venire in Italia. A quella mail, tuttavia, secondo fondi vicine alla cordata sudamericana, non è arrivata nessuna risposta.

Niente appuntamento, quindi, di conseguenza niente viaggio in Italia e nessun tentativo di acquisto del Livorno. Per dirimere la questione in senso definitivo (positivo o negativo che sia) bisognerà arrivare alla giornata di domani.

IL MERCATO

Nel frattempo il ds Vittorio Cozzella sta lavorando sul mercato per ora - suo malgrado - con pochi frutti. Joseph Minala, dato in arrivo a inizio settimana, ieri ha giocato nella Lazio in Coppa Italia contro la Cremonese. Il suo alter ego Omeonga ha firmato per il Cosenza e il Livorno per il centrocampo insegue l'ex cremonese Emmers. In attacco c'è la possibilità di mettere le mani sull'interista del 2000 Colidio, ma si tratta di operazioni secondarie.

Ieri in città è stato avvistato l'attaccante uruguayano Renzo Lopez, già cercato dal Livorno un anno e mezzo fa. Il giocatore - tornato ai giapponesio del Kyuoto dopo una parentesi in A cilena, era in compagnia del suo procuratore Bagnoli. I due si trovavano a Livorno per questioni burocratiche. Il giocatore deve acquisire lo status di cittadino italiano e stava preparando la documentazione occorrente. Lopez può interessare solo in prospettiva futura perché le pratiche per ottenere la cittadinanza sono farraginosa e non in linea con quelli necessari per un suo immediato tesseramento. In pratica a tre giorni dalla partita con l'Entella la società non ha ancora messo a segno un colpo di mercato. Anzi. Dopo quella di D'Angelo, passato al Potenza, è nell'aria anche la partenza di Morganella (che per la verità non ha incantato fino a ora) sul quale hanno messo gli occhi numerose squadre di serie C. Infine è asta per Gasbarro. Il Monza è in pole position per accaparrarsi il difensore centrale, ma il Bari non demorde e dietro si è fatto sotto anche il Palermo, blasonato quanto si vuole, ma militante in serie D. In definitiva è molto probabile che Gasbarro resti a Livorno almeno fino al mese di Giugno.

IL VIDEO DEL CONI

Intanto ieri sui social del Livorno Calcio è apparso un video della squadra che si allena al Centro Coni. Nelle intenzioni era un filmato per far vedere i giocatori che sudano e lavorano in vista della sfida contro l’Entella, in realtà si è trasformato in uno specchio sulle condizioni imbarazzanti del campo sul quale si allena il Livorno. Basta vedere come rimbalza il pallone durante i passaggi, tant’è che uno dei commenti è stato “dove ci si allena? nella tundra”. E sotto un’altra serie di commenti ben poco positivi sulle condizioni del terreno di gioco.

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