Il Tirreno

Livorno

C’è una Livorno del calcio che gioisce Pro Livorno Sorgenti punta dritta alla D

Dario Serpan
C’è una Livorno del calcio che gioisce Pro Livorno Sorgenti punta dritta alla D

La squadra è l’orgoglio di un quartiere popolare. Budget ridotto, tanti giovani del vivaio, ma intanto è a più 7 dalla seconda

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Anche un quartiere semplice e popolare può coltivare un sogno. Basta credere nel proprio lavoro e pianificare, sviluppare una visione. Mica è facile, si può obiettare. Eppure si può. Dalle parti delle Sorgenti la depressione che attanaglia la Livorno calcistica che ha salutato gli anni dieci per entrare nel 2020 è qualcosa di sconosciuto, o meglio superato. Perché di momenti duri ce ne sono stati anche da quelle parti, ma oggi il Magnozzi, impianto sportivo di via Vittorio Emanuele Orlando, è il quartier generale di un’isola felice nel panorama del calcio dilettantistico.

Niente voli pindarici, qui il futuro si costruisce giorno per giorno e non ci sono prime donne, solo tanti amanti del calcio che, a vario titolo, portano il proprio mattoncino alla causa. Dai giocatori ai dirigenti, dai custodi ai giardinieri, la segreteria, i tecnici e gli istruttori. Tutti insieme stanno coltivando un sogno: portare la Pro Livorno Sorgenti in serie D per la prima volta nella sua storia. La fotografia del momento immortala uno stato di grazia, l’istantanea di una stagione entusiasmante: dopo la seconda giornata di ritorno, la Prima squadra biancoverde allenata da Matteo Niccolai è prima da sola in Eccellenza girone A con 39 punti, con un vantaggio di sette lunghezze sulla seconda posizione, occupata dal Fratres Perignano. L’ultimo acuto è lo 0-2 piazzato a Santa Croce sull’Arno, dove la Pls ha schierato ben cinque quote tra i titolari. Tutti rispondono a dovere, e non è un caso.

È il frutto di un lavoro cominciato anni fa, della programmazione di una società che non ha grandi risorse economiche, ma punta tutto sulla forza del proprio vivaio. Un anno fa c’era il Grosseto a dettare legge in campionato, con ben altri capitoli di spesa a disposizione.

«Noi costiamo un terzo rispetto al Grosseto dell’anno scorso – afferma il ds Marco Braccini, al suo settimo anno in biancoverde – e ci sono società in Prima Categoria che spendono più di noi. Noi abbiamo un budget ridotto a disposizione, quindi le nostre forze sono altre: il vivaio, le strutture e la serietà di una società che non fa mai il passo più lungo della gamba. Abbiamo il vantaggio di essere la seconda realtà cittadina, dopo il Livorno Calcio, ma qui per fare i risultati bisogna pianificare e senza un settore giovanile importante non andiamo da nessuna parte».

Nella rosa della Prima squadra ci sono tanti giocatori cresciuti o addirittura nati calcisticamente alle Sorgenti: dai portieri Blundo e Vozza ai difensori Falleni, Salemmo, Del Corona, Bartorelli e Solimano; con loro i centrocampisti Filippi, Bulli, Gazzanelli, Sainati e Santagata, nonché gli attaccanti Rossi, Angiolini, Milano e Casalini.

Le tre ciliegine del mercato estivo rispondono ai nomi di Granito, Costanzo e Frongillo; se Brizzi e Petri sono una conferma, Grossi e Mecacci sono due quote in crescita.

Domenica al Magnozzi arriverà la Virtus Viareggio e sarà il testa-coda del girone. Mancano tredici giornate al termine del campionato. Il cammino è lungo, la pressione sale, ma nessuno ha voglia di fermarsi. —

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