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Davide Galoppini resiste: è sempre lui il top labronico

Riccardo Ferretti
Davide Galoppini resiste: è sempre lui il top labronico

Rese note le classifiche italiane, sul secondo gradino c’è Gregorio Lulli L’ex 25 Atp Filippo Volandri è terzo, ma dietro sta salendo Andrea Di Meo

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Sono state rese note nei giorni scorsi le classifiche dei tennisti italiani del 2020. La graduatoria dei livornesi è sempre guidata, nonostante la retrocessione a 2/2, da Davide Galoppini. Il nuovo portacolori del TC Prato in Italia ha giocato soltanto nelle competizioni a squadre con la maglia di Napoli, un Open di “prequali” per gli Internazionali di Roma ed Il “Costa Etrusca” in cui si è piazzato secondo, cercando soprattutto “fortuna” nel circuito internazionale dove attualmente occupa la posizione Atp numero 639.

“Davidino” dovrà subito difendere 60 punti “pesanti” ottenuti a Gennaio nel torneo Itf di Antalya, ma siamo fermamente convinti che l’intensa preparazione invernale svolta a Genova agli ordini di coach Gianluca Naso garantirà al “number one” di casa nostra una partenza sprint. E questo potrà senza dubbio garantirgli di risalire la china, come nella sue corde.

Sul secondo gradino del podio troviamo l’atleta di Villa Lloyd Gregorio Lulli, vincitore di ben 6 tornei Open che però non sono stati sufficienti, dopo l’armonizzazione effettuata dalla Fit, per conquistare la classifica 2/2 (ma ha fatto ricorso e si attende ancora il verdetto) e l’ex 25 Atp Filippo Volandri, che nel 2019 non ha giocato neanche una partita ufficiale ma che in compenso, in qualità di supervisore federale, ne ha viste almeno un centinaio.

Quarto in classifica il 2/4 Andrea Di Meo, che nonostante abbia vinto due Open e conseguito altri buoni risultati non è riuscito ad accedere al piano di sopra per il solito criterio adottato con Lulli. Anche lui comnunque ha le carte in regola per conquistarsi il meritato salto di qualità nella stagione attule. È sceso 2/5 “l’americano” Tommaso Schold, raggiunto dal compagno di squadra biancoverde Alessandro Antoni e dall’alfiere di Banditella Marco Chiavistelli.

Una stagione di lavoro e di studio quella del neo maestro Leonardo Cocchella, costretto a ridurre l’attività agonistica e ad un passo indietro in classifica, agganciato alla serie 2/6 dal pupillo di Fausto Criscuolo, Lorenzo Pellegrino, artefice di una stagione super.

Cinque i 2/7 che ricoprono il decimo posto della lista cittadina. I “2001” di Silvano Mazzari, Paolo Griselli e Filippo Karypidis, il 2003 ex Libertas e nuovo tesserato di Banditella Gabriel Gigena, che nel 2019 come il talentuoso “Kary” era 3/1, il cinquantenne che non finisce più di stupire Francesco Riccelli ed il classe’98 dello Junior Club Lorenzo Apolloni.

Chiudono il lungo elenco dei classificati “2” Marco Lepri, capitano giocatore della formazione più rappresentativa della nostra città, ovvero quella di “serie B” di Villa Lloyd e l’altra “new entry” Edoardo Cocchella, cugino di Leonardo e figlio dell’ex “Seconda” e attuale tecnico nazionale Piero, che a 23 anni ha coronato il sogno di far parte di questa prestigiosa categoria, riuscendo così a mantenere alta la media ranking della sua blasonata famiglia. —



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