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Livorno

Maniero e Bocalon due idee per l’attacco E torna d’attualità il nome di Brunori

Gianni Tacchi
Maniero e Bocalon due idee per l’attacco E torna d’attualità il nome di Brunori

L’obiettivo è inserire quattro giocatori ma è dura muoversi: tra classifica disperata e impossibilità di fare contratti lunghi 

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Quattro acquisti per rinforzare la squadra in ogni reparto e andare a caccia dell’impresa, mille difficoltà per portare a Livorno quei giocatori che dovrebbero garantire la svolta. Aldo Spinelli ha dato il via libera al nuovo ds, l’ex attaccante napoletano Vittorio Cozzella, per muoversi sul mercato e portare avanti alcune trattative, ma il lavoro è tutt'altro che semplice.

Da una parte ci sono le esigenze: l’obiettivo è quello di inserire due attaccanti, un centrocampista e un difensore, quattro titolari in grado di portare gol, personalità ed esperienza. Dall’altra ecco le difficoltà: intanto non è facile convincere giocatori di un certo spessore ad accettare il Livorno, per molti già spacciato alla fine del girone d’andata, poi bisogna considerare che - essendo in corso una trattativa per la cessione della quota di maggioranza - la famiglia Spinelli non può offrire contratti di 2-3 anni, ma limitarsi a 6 o al massimo 18 mesi. Insomma, Cozzella dovrà fare un miracolo, anche perché in ballo c’è pure il capitolo delle cessioni, da quelle più pesanti (Mazzeo su tutti) fino ai giovani che si sono visti poco e ora hanno bisogno di giocare (Morelli, D’Angelo, Ruggiero…).

I NOMI PER L’ATTACCO

Chiaramente la priorità è l’attacco, visto che Raicevic, Mazzeo, Braken e Murilo hanno messo insieme soltanto 2 gol in 4 mesi. Il primo nome è quello di Riccardo Maniero, 32 anni, che il direttore sportivo Cozzella conosce bene per averlo portato a Terni nel 2012: oggi è a Pescara, nel girone d’andata ha giocato poco (13 presenze, ma solo 3 da titolare) e segnato meno (2 gol, uno dei quali proprio a Livorno), così sta valutando le richieste. E sempre a Pescara occhio alla situazione di Matteo Brunori, 25 anni, 10 presenze e nessun gol in questa prima esperienza in B della sua carriera: sotto contratto fino al 2022, a luglio era stato proposto al Livorno e ora può partire in prestito, anche se arriverebbe come secondo attaccante. Di certo uno tra Maniero e Brunori lascerà il Pescara, che davanti cerca un big per conquistare i playoff.

Un’altra pista porta a Riccardo Bocalon, 30 anni, che però è titolare a Venezia (18 presenze e 3 gol) e quindi non sarà facile portarlo qui, mentre in serie C c’è stato un contatto per Caio De Cenco, anche lui classe 1989, 16 partite e 11 reti col Pontedera.

E in serie A? Praticamente impossibile convincere qualcuno a scendere fino all’ultimo posto della serie B, a meno che alla ripresa - tra Entella e Perugia - il Livorno non faccia il pieno aumentando le speranze di salvezza.

ACQUISTI E CESSIONI

Oltre ai due attaccanti, Cozzella punta anche un difensore di esperienza e soprattutto un centrocampista dinamico, capace di dare più equilibrio alla squadra. Tutto in attesa del rientro di Brignola, che ha le qualità per cambiare la stagione del Livorno e che alla fine potrebbe essere il miglior innesto di gennaio.

Per quanto riguarda invece le partenze, la società amaranto sta cercando di liberarsi di Mazzeo, nel mirino dei tifosi dopo il post su Instagram con la maglia del Foggia: il problema è quel biennale da 160mila euro netti a stagione, un ingaggio insostenibile per quasi tutte le squadre di serie C.

Nel frattempo, sempre dalla C, è arrivata qualche chiamata per il 19enne Pallecchi, mentre si valuteranno eventuali richieste per Bogdan, Murilo e Raicevic. Discorso a parte per Viviani: qui non ha il posto fisso, vuole giocare con continuità e così potrebbe rientrare alla Spal per andare poi nuovamente in prestito.

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