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basket. serie c gold 

La PL si guarda dentro «Serve più maturità»

Francesco Parducci
La PL si guarda dentro «Serve più maturità»

Coach Da Prato chiede di eliminare blackout e nervosismo «Se miglioriamo in trasferta, ci possiamo divertire...»

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La lunga (troppo lunga) sosta del campionato viene utile per tracciare un primo bilancio delle due livornesi a quasi metà della stagione regolare (manca infatti una sola giornata alla fine del girone d'andata).

Per la Pielle la situazione è più o meno in linea con quelle che erano le aspettative, anzi migliore se si vanno a rivedere certe funeste previsioni fatte un po' precipitosamente dopo la Coppa Toscana e le primissime giornate di campionato. Al momento la squadra di Da Prato è quinta, a pari merito con Legnaia che però dovrà venire a Livorno a difendere 6 punti di scarto della partita dell'andata, così come dovranno far visita al PalaMacchia le altre squadre che hanno battuto la Pielle all'andata: Montevarchi, Castelfiorentino (+ 5), Montale (+ 7) e Agliana (+ 8). Se questo è un bicchiere indubbiamente mezzo pieno, è altrettanto certo però che il rendimento della squadra è stato profondamente diverso fra casa e fuori.

I numeri parlano meglio di ogni altra cosa: al di là del fatto che la Pielle in casa non ha mai perso, chiudendo l'anno solare 2019 con solo 2 sconfitte (la “sciagura” contro S.Vincenzo e gara 3 dei play-off contro Lucca), anche il tipo di gioco è (quasi) agli antipodi. Se quanto a punti segnati il rendimento è speculare (77,3 in casa, addirittura un punto in più fuori, 78,3) è la difesa che viene pesantemente chiamata in causa nelle partite esterne: i biancazzurri subiscono in casa appena 65 punti a gara (miglior difesa interna del campionato) ma ne incassano fuori ben 81,7 (terz'ultima) e solo nel blitz di Siena (unico successo esterno fin qua) hanno subito gli stessi punti che, di media, prendono a Livorno. E non a caso vinsero sul campo della seconda in classifica. E la prima in classifica, la corazzata Chiusi, ha lasciato le penne a Livorno non tanto per i 70 punti segnati dalla Pielle, quanto per gli appena 64 che è riuscita a segnare qua.

Effetto Curva Sud? In parte sì e se vogliamo è un po' nel Dna delle Triglie fin da epoca (molto) passata avere un rendimento difforme fra casa e fuori, ma questa edizione sembra un po' esagerare. Di certo se la squadra riuscirà a rendere almeno simile il proprio rendimento difensivo esterno a quello in casa, il futuro non potrà essere che roseo e portare anche a una posizione di classifica insperata. Altrimenti bisognerà accontentarsi più o meno dell'attuale posizione.

L'analisi di coach Da Prato non si discosta dalla nostra. «Anche noi, ovviamente, abbiamo analizzato con attenzione le cifre, - dice. Lontano da Livorno abbiamo commesso troppi peccati di maturità, anzi di immaturità e questo nonostante in squadra ci siano tanti giocatori esperti. Le sconfitte sono state quasi tutte in fotocopia: teniamo bene il primo quarto, poi appena arrivano un paio di fischi contrari ci innervosiamo, prendiamo due/tre tecnici evitabili e gli avversari ne approfittano, spesso si esaltano, cominciano a segnare con troppa facilità e prendiamo parziali pesanti dai quali a volte siamo stati anche in grado di risalire ma quando le rimonte devono cominciare da troppo lontano nel finale poi raramente ci sono la lucidità e le forze per completarle. Come se ne esce? Facendo un salto di qualità sotto il profilo della maturità, della lucidità. Dobbiamo capire che fuori casa non sempre tutto va per il verso giusto, che qualche fischio contrario può arrivare, ma questo non deve bastare a deprimerci e a farci perdere la bussola. Sta tutto qui». —

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di Redazione web